Il Tottenham di Roberto De Zerbi ha cambiato volto in poche settimane, ma il tecnico bresciano non ha alcuna intenzione di accontentarsi. Nessun obiettivo dichiarato, per ora, solo una priorità chiara: «Dobbiamo dimostrare di poter essere questo Tottenham a lungo, non solo per 3-4 partite».

UN OTTOBRE DA PRIMATO - I numeri dell'ultimo mese raccontano una squadra trasformata. Nessuno in Premier League ha raccolto più punti degli Spurs, capaci di conquistarne 10 sui 12 disponibili. Il Tottenham comanda le graduatorie di possesso palla, passaggi e conclusioni totali, ha realizzato 8 reti, superato in questo dato soltanto dal Chelsea, e nelle quattro gare disputate non ha mai conosciuto la sconfitta. Un rendimento che è valso a De Zerbi la candidatura al premio di allenatore del mese, alla vigilia della trasferta di Leeds delle 13.30, ultimo impegno prima della pausa.

DALL'ULTIMO POSTO ALLA SCINTILLA - Un'inversione di rotta notevole per una squadra che alla sosta di settembre occupava l'ultimo posto, con appena due punti e due gol all'attivo. Il gioco non mancava, i risultati sì: e lo stesso allenatore, in quelle settimane, invocava un episodio capace di accendere il gruppo.

LA RIUNIONE DI MANCHESTER - La svolta è maturata a ottobre, in un incontro tenuto a Manchester alla vigilia della sfida con lo United. Il tecnico ha raccontato di aver percepito per la prima volta la sincerità che fino ad allora gli era sembrata insufficiente: «Lì ci siamo tolti la maschera, siamo stati onesti e sinceri, ci siamo detti in faccia le nostre debolezze». Gli effetti si sono visti subito. A Old Trafford il Tottenham ha agguantato il pareggio nei minuti finali pur in inferiorità numerica dopo il cartellino rosso a Rodrigo Bentancur, un episodio che – come ricostruisce La Gazzetta dello Sport – ha paradossalmente liberato una squadra fino a quel momento frenata dal timore di esprimere tutta la propria passione.

IL RITIRO DI MARBELLA - Il secondo passaggio decisivo è arrivato con un ritiro in Spagna, a Marbella, dove i cellulari sono stati banditi dalla tavola e l'attenzione di tutti è rimasta concentrata soltanto sulla squadra. Da lì sono arrivate tre vittorie consecutive, compreso il 2-0 sul campo del Chelsea. Oggi gli Spurs sono finalmente lo specchio del progetto avviato da De Zerbi sulla panchina londinese: padroni del gioco, prolifici nella costruzione delle occasioni e cinici sotto porta.

LEEDS, IL PROSSIMO ESAME - Per l'allenatore, però, il percorso è appena cominciato. La trasferta in uno degli stadi più caldi d'Inghilterra servirà a verificare se la crescita è reale e se la striscia positiva può proseguire. De Zerbi riconosce un gruppo ritrovato nello spirito e nelle individualità, ma con ampi margini di miglioramento, e frena ogni fuga in avanti: «Non siamo ancora forti abbastanza per guardare oltre la prossima partita».

A Leeds il Tottenham va a caccia della prova di maturità: quella che separa una bella serie da una vera svolta.

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Sezione: Calcio Estero / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 09:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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