Il 7 novembre 2009 la Juventus vinse 5-2 a Bergamo, nell'anticipo serale della dodicesima giornata di Serie A. Sulla panchina dell'Atalanta sedeva Antonio Conte, arrivato a fine settembre al posto di Angelo Gregucci; su quella bianconera Ciro Ferrara.

LA PARTITA - La serata si decise in un minuto. Al 36' e al 37' Mauro Camoranesi segnò due volte, mettendo in fuga una Juventus schierata con il 4-2-3-1 e Trezeguet unica punta. Nella ripresa Jaime Valdés riaprì la gara, Felipe Melo ristabilì le distanze, Fabio Ceravolo accorciò ancora al 71'; nel finale Diego e Trezeguet chiusero sul 2-5. Davanti a circa 17.500 spettatori l'Atalanta giocò con il 4-4-2, con Doni e Tiribocchi in attacco e Bellini e Peluso sulla linea difensiva.

IL SEGUITO - La sconfitta fu una tappa di una stagione difficile. Conte, oggi tra gli allenatori più vincenti del calcio italiano, lasciò Bergamo il 7 gennaio 2010, dopo lo 0-2 interno con il Napoli e un clima teso con la tifoseria: quella nerazzurra resta l'esperienza più breve e complicata della sua carriera. La squadra fu affidata temporaneamente al tecnico della Primavera Valter Bonacina.

LA MEMORIA - Una pagina lontana, che racconta quanto le crisi a Bergamo abbiano sempre avuto un peso specifico: la piazza, allora come oggi, chiede prima di tutto una squadra che lotti. Oggi la squadra di Maurizio Sarri prova a uscire dal suo momento con il ritiro e con la trasferta di domani, nello spirito chiesto da uno striscione sul sostegno nelle vittorie e nelle difficoltà e dalla curva che a Luca Gritti ha ricordato di non abbandonare la barca.

Diciassette anni dopo, il 7 novembre ricorda una serata amara e una lezione: a Bergamo le crisi si superano solo insieme.

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Sezione: Accadeva il ... / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 06:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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