Sette anni fa, il 6 novembre 2019, l'Atalanta strappava al Manchester City il primo punto della sua storia in Champions League. Un pareggio per 1-1 firmato da Mario Pašalić, arrivato nel momento in cui l'avventura europea dei nerazzurri sembrava già avviata verso un epilogo prematuro.

UNA CHAMPIONS IN SALITA - Il quadro, alla vigilia della quarta giornata del girone, era tutt'altro che incoraggiante. Nella cornice di San Siro, scelto come campo di casa, la Dea si presentava ancora a secco di punti, con appena due reti all'attivo e undici incassate: numeri che lasciavano presagire una rapida uscita di scena dal cammino della prima Champions League nerazzurra. Dall'altra parte, per giunta, c'era una delle principali candidate al trionfo finale, che però avrebbe dovuto pazientare ancora qualche stagione prima di sollevare la coppa a Istanbul.

LA MOSSA DI GASPERINI - La chiave della serata fu un'intuizione tattica di Gian Piero Gasperini. Il tecnico affidò al croato il ruolo di falso nove, allargando Josip Iličić e Alejandro Gómez sulle corsie per aprire varchi centrali in cui il centrocampista potesse attaccare la profondità. Una scelta che si rivelò vincente e che trasformò una partita da sfavoriti in un pomeriggio di riscatto.

STERLING E PAŠALIĆ - Gli inglesi erano passati in vantaggio dopo appena sette minuti con Raheem Sterling, ma la Dea non si era disunita. Al 49', proprio Pašalić trovò la rete del pareggio, sfruttando alla perfezione gli spazi disegnati per lui dalla nuova disposizione offensiva. Un gol che valeva molto più di un semplice punto in classifica.

WALKER IN PORTA - Il finale regalò poi una scena destinata a entrare nell'aneddotica europea. Ederson era rimasto negli spogliatoi all'intervallo e il suo sostituto Claudio Bravo era stato espulso poco dopo: senza più portieri disponibili, a due minuti dalla fine Pep Guardiola fu costretto a inserire Kyle Walker al posto di Riyad Mahrez e a sistemarlo tra i pali. Il difensore se la cavò persino con un intervento decisivo su Ruslan Malinovskyi, impedendo all'Atalanta di completare la rimonta.

IL SEGUITO DEL GIRONE - Quel pareggio si rivelò il primo mattone di un'impresa. Nelle sfide successive con la Dinamo Zagabria e lo Shakhtar Donetsk, i nerazzurri avrebbero infatti completato la risalita, conquistando una qualificazione che dopo tre giornate pareva pura utopia.

Da un punto strappato ai giganti nacque la leggenda europea della Dea.

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Sezione: Accadeva il ... / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 18:00 / Fonte: Andrea Losapio
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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