Il baratro della Championship spaventa a morte i vertici del Tottenham, costretti a vagliare mosse disperate per salvare una stagione fin qui disastrosa. Al centro dei pensieri del club londinese c'è Roberto De Zerbi, individuato come l'uomo della provvidenza per scongiurare una retrocessione che avrebbe i contorni del dramma sportivo ed economico.

LA CRISI SENZA FINE E IL DRAMMA DI TUDOR - La situazione in casa Spurs è precipitata vertiginosamente dopo il pesantissimo e umiliante tre a zero incassato a domicilio nello scontro diretto contro il Nottingham Forest. Il margine sulla terzultima piazza si è assottigliato a un solo misero punto, rendendo la posizione del traghettatore Igor Tudor estremamente precaria. Il tecnico croato, subentrato in corsa per guidare la squadra dopo l'addio di Thomas Frank, è peraltro stato colpito proprio in queste ore dal grave lutto per la perdita del padre Mario Tudor. La dirigenza si è stretta attorno al proprio allenatore in questo momento di profondo dolore umano, ma le spietate logiche del calcio d'oltremanica impongono riflessioni immediate per invertire una rotta che sembra inesorabilmente segnata verso il baratro.

L'ASSALTO DECISIVO ALL'EX BRIGHTON - L'idea della dirigenza britannica è quella di bruciare le tappe e anticipare il futuro a oggi. L'allenatore italiano era già saldamente inserito nella lista dei desideri per l'annata 2026-27, affiancato da profili internazionali di spessore come Mauricio Pochettino e Andoni Iraola. Tuttavia, a differenza dei colleghi, il mister bresciano rappresenta un'opportunità clamorosa e immediatamente percorribile. Dallo scorso undici febbraio, giorno in cui si è chiusa anticipatamente la sua avventura sulla panchina dell'Olympique Marsiglia, è infatti libero da ogni vincolo contrattuale. Il club sta tentando di strappare un clamoroso sì a tempo di record, con l'obiettivo di vederlo già operativo in panchina per l'impegno del prossimo dodici aprile, quando la Premier League riaprirà i battenti con l'ostica trasferta sul campo del Sunderland.

UNA SFIDA DA BRIVIDI - Accettare la panchina londinese in questo preciso istante storico rappresenterebbe un azzardo non di poco conto, ma al contempo un'affascinante vetrina per riaffermare i propri princìpi tattici in Inghilterra dopo i fasti del passato. La palla passa ora al diretto interessato, chiamato a decidere se gettarsi immediatamente nella mischia per compiere un vero e proprio miracolo sportivo e salvare una big in caduta libera.

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Sezione: Calcio Estero / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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