Non solo allenatori. Il filo che collega Atalanta e Lazio in questa torrida primavera di mercato passa anche per Daniel Maldini. Il trequartista figlio d'arte, ceduto a titolo temporaneo dai nerazzurri nel mercato di gennaio, è destinato a fare ritorno a Bergamo. La Lazio non si è qualificata all'Europa League — traguardo a cui era condizionato l'obbligo di riscatto fissato a 14 milioni di euro — e quindi il meccanismo che avrebbe trasformato il diritto in acquisizione definitiva non è scattato. Salvo sorprese dell'ultimo minuto, Maldini è un giocatore dell'Atalanta.

COME ERA STRUTTURATA L'OPERAZIONE - Daniel Maldini aveva lasciato Bergamo il 27 gennaio 2026 con un accordo preciso: prestito oneroso da 1 milione di euro, diritto di riscatto a 14 milioni che si sarebbe trasformato in obbligo al verificarsi di una condizione sportiva specifica — la qualificazione della Lazio all'Europa League. La strada più concreta per raggiungere quell'obiettivo era la Coppa Italia: la finale persa contro l'Inter ha chiuso quella porta in modo definitivo. La classifica di campionato ha fatto il resto, confermando l'esclusione totale dei biancocelesti dal calcio europeo nella stagione 2026/27. Il meccanismo non è scattato, e il cartellino torna all'Atalanta.

SEI MESI ALL'OLIMPICO: UN BILANCIO POSITIVO MA NON ABBASTANZA - Maurizio Sarri lo aveva accolto subito con fiducia, schierandolo titolare già all'esordio contro il Genoa e impiegandolo con regolarità nelle settimane successive. Il tecnico toscano aveva apprezzato la duttilità del trequartista, capace di agire in più ruoli sulla trequarti. Ma la continuità di rendimento è mancata, e il bilancio finale — poche reti, prestazioni altalenanti nella seconda parte di stagione — non è stato sufficiente a giustificare un investimento da 14 milioni in un momento in cui la Lazio ha anche altri fronti su cui concentrare le risorse.

LA VARIABILE LOTITO: PUÒ RIAPRIRE IL TAVOLO - il futuro di Maldini è tutto da scrivere: il rientro a Zingonia è quasi certo, ma la Lazio potrebbe scegliere di riaprire la trattativa su basi diverse. Claudio Lotito e il direttore sportivo Angelo Fabiani avevano inseguito il giocatore per oltre un anno prima di affondare il colpo a gennaio: quella stima non si cancella in sei mesi. Se le parti trovassero un accordo a condizioni riviste — magari con un prezzo inferiore ai 14 milioni originari o una formula diversa — il trasferimento potrebbe ancora concretizzarsi. Ma al momento non ci sono segnali in tal senso, e la pista più probabile resta il rientro a Bergamo.

IL REBUS ESTIVO PER L'ATALANTA - Maldini torna in un momento in cui la Dea è in piena ristrutturazione: nuovo direttore tecnico con Cristiano Giuntoli, nuovo allenatore con ogni probabilità in Maurizio Sarri, e un mercato che si preannuncia movimentato su tutti i fronti. Il trequartista avrà l'estate per dimostrare di meritare un posto nel progetto nerazzurro della prossima stagione — o per trovare una sistemazione che gli garantisca la continuità di cui ha bisogno per crescere definitivamente. A 24 anni, il tempo dalla sua parte ce l'ha ancora. Ma le occasioni vanno sfruttate, e quella alla Lazio non ha dato i frutti sperati.

Maldini riparte da Bergamo. La storia tra lui e la Lazio si chiude qui — almeno per ora. Quella con l'Atalanta, invece, è tutta ancora da scrivere.

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Sezione: Calciomercato / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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