Il nome che infiamma il mercato dell'Atalanta è quello di Kerim Alajbegovic, e Cristiano Giuntoli non ha alcuna intenzione di lasciarlo ad altri. Il nuovo direttore sportivo nerazzurro ha scelto la strada della prudenza verbale quando gliel'hanno chiesto martedì pomeriggio, nella conferenza di presentazione al mondo Dea: «Di opportunità sul mercato ce ne sono tante, e noi stiamo raccogliendo tante informazioni». Traduzione: sul talento del Bayer Leverkusen di informazioni ne sono già state raccolte parecchie.

PERCHÉ ALAJBEGOVIC - Il classe 2007, esploso al Mondiale con la maglia della Bosnia e autore di una perla nella sfida al Qatar, è in testa alla lista dei desideri per il reparto offensivo. Non perché davanti manchi qualcosa: la nuova Atalanta di Maurizio Sarri ha già uomini di spessore. Ma certe occasioni, semplicemente, non si lasciano passare.

IL PROFILO PERFETTO PER SARRI - L'identikit combacia con la filosofia di casa: giovanissimo, e già dotato di una personalità che a quell'età si vede raramente, la materia prima per reggere il triplo fronte tra Serie A, Coppa Italia e Conference League. C'è poi il dettaglio tattico che fa la differenza: nel 4-3-3 — o nel 4-2-3-1, a seconda delle situazioni — del tecnico toscano può occupare entrambe le corsie del tridente. Destro naturale, e quindi teoricamente votato alla fascia sinistra, usa il piede debole con una pulizia che gli consente di agire anche a destra. Una dote non così diffusa.

IL NODO LEVERKUSEN - L'operazione, però, non è in discesa. La vetrina iridata ha moltiplicato le pretendenti e alzato il prezzo del cartellino: i tedeschi, che a marzo hanno esercitato la clausola di riacquisto riportandolo a casa dopo due stagioni a Salisburgo, non aprono senza un'offerta di peso. È qui – come riferisce La Gazzetta dello Sport – che si concentra il lavoro di Giuntoli e dell'ad Luca Percassi: limare le differenze con il club tedesco per bruciare la concorrenza e portare il ragazzo a Zingonia nelle prossime settimane.

IL SÌ DEL GIOCATORE - Dal fronte opposto arrivano segnali incoraggianti. Alajbegovic vedrebbe di buon occhio Bergamo, piazza che negli ultimi anni ha spedito talenti in tutta Europa — l'ultimo Palestra, finito al Chelsea — e che può diventare il trampolino per la sua consacrazione definitiva.

Il quadro, insomma, è quello di un'operazione che Giuntoli ha già impostato: resta da scrivere il capitolo più caro.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 16 luglio 2026 alle 10:10
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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