Inghilterra-Argentina è la semifinale che il Mondiale aspettava, e ad Atlanta si annuncia una notte in cui classe e forza fisica si mescoleranno fino all'ultimo pallone. In palio c'è la finale, ma sul campo ci sono soprattutto i campioni: da Lionel Messi a Harry Kane, passando per Jude Bellingham. E saranno loro, con ogni probabilità, a fare la differenza.
IL CALCIO IN UN MUSEO - C'è un'immagine che racconta meglio di altre il senso di questa sfida. Nel "Centro Nazionale per i Diritti Civili e Umani" della città di Martin Luther King, un muro bianco punteggiato di maglie celebri accoglie i visitatori: il calcio è ospite perché i suoi protagonisti sono considerati simbolo di orgoglio nazionale e fonte d'ispirazione. Tra le divise di Thierry Henry e Ronaldinho, Paolo Maldini e Gigi Buffon, la galleria si chiude con il presente: Messi e Kylian Mbappé. E stavolta la Pulce è in città anche di persona.
I NUMERI DEI FUORICLASSE - Il confronto tra i protagonisti è impietoso solo nelle cifre. Messi ha firmato 8 gol, ma il dato che colpisce di più sono i 530 minuti giocati, quattro tempi supplementari interi compresi: si è concesso una pausa soltanto nella prima ora contro la Giordania, salvo entrare e andare a segno. Dall'altra parte, Kane e Bellingham viaggiano appaiati a quota 6 reti più un assist a testa. Il baby fenomeno arriva da due doppiette consecutive, il capitano è il recordman di gol in nazionale con 85 centri in 120 gare. Numeri comunque terreni, se paragonati ai 125 sigilli in 205 presenze del numero dieci albiceleste.
DUE FILOSOFIE OPPOSTE - Sul piano tattico, le due nazionali si somigliano poco. L'Inghilterra, schierata con un 4-2-3-1 modificabile, lavora soprattutto sulle corsie e sempre a piede invertito: con Bukayo Saka e Anthony Gordon, in coppia con O'Reilly, i Tre Leoni cercano di aprire varchi per innescare quelli che di fatto sono due centravanti, il nove che diventa dieci (Kane) e il dieci che diventa nove (Bellingham). L'Argentina, con il suo 4-1-3-2, è invece molto più centrica: ai lati alti piazza due centrocampisti anziché due ali, vuole restare in mezzo al ring, governare il possesso e accelerare cercando Messi.
IL NODO PAREDES - La chiave, allora, può stare in una zolla precisa. Leandro Paredes è il centrale basso e unico dell'Albiceleste, mentre gli inglesi in quella zona raddoppiano con Elliot Anderson e Declan Rice. Se i Tre Leoni alzeranno il ritmo, all'ex romanista servirà soccorso – come analizza La Gazzetta dello Sport –, altrimenti i corridoi intermedi resteranno spalancati: contro la Svizzera, non sempre l'aiuto è arrivato. Un dettaglio che pesa, considerando che l'Argentina ha segnato più di tutti, 17 gol, di cui 6 su calcio piazzato.
I DUBBI DI FORMAZIONE - Nove undicesimi sembrano scolpiti da entrambe le parti, il resto è ballottaggio. Thomas Tuchel deve sciogliere il nodo dell'esterno destro d'attacco, con Saka favorito su Noni Madueke, e quello del laterale difensivo, dove Reece James dovrebbe riprendersi il posto occupato in precedenza da Ezri Konsa. Lionel Scaloni, dal canto suo, ha provato anche la difesa a cinque inserendo Nicolás Otamendi nelle esercitazioni: il più a rischio pare Rodrigo De Paul, fedele scudiero della Pulce, con Nico González e Giuliano Simeone come alternative. I dubbi Molina-Montiel e Álvarez-Lautaro dovrebbero risolversi a favore dei primi.
IL PESO DELLA STORIA - Poi c'è tutto il resto: i quattro decenni trascorsi dalla Mano de Dios, i presunti soprusi del '66, il calcetto da espulsione di David Beckham nel '98, la rivincita inglese di Sapporo 2002. Vicende che caricano la vigilia, per quanto l'ordine di scuderia sia «è solo una partita», come ripete Scaloni. Pablo Aimar, il suo vice, ha raccontato di aver visto quella gara a sei anni, con i vicini che avevano invaso casa perché non tutti avevano la tv: e il capolavoro di Diego Armando Maradona gli è rimasto impresso. Messi, nato un anno dopo, ammette di conoscerla solo dai video. La sensazione è che il fardello del passato gravi soprattutto sugli argentini, mentre gli inglesi hanno un tecnico tedesco e molti giocatori con radici nelle ex colonie. Forse più dei rancori, potrà incidere la voglia della Pulce di segnare alla nazionale numero 46 del suo viaggio infinito: Messi non ha mai affrontato l'Inghilterra.
MASSIMA ALLERTA AD ATLANTA - Fuori dal campo, invece, il clima è tutt'altro che disteso. Secondo l'Fbi si tratta della partita a rischio più elevato dell'intero Mondiale: sono attesi circa 30 mila tifosi per parte, con gli argentini forse più numerosi. Polizia rinforzata, luoghi sensibili già presidiati, bar designati per tenere separate le tifoserie, cancelli d'ingresso distinti allo stadio e, con ogni probabilità, droni a sorvegliare dall'alto.
BIGLIETTI DA CAPOGIRO - Numeri da record anche al botteghino, ma per la finale di domenica al MetLife Stadium. In piccionaia si sopravvive con 7.340 euro, mentre chi non vuole badare a spese può arrivare a sborsarne 66.012. Prezzi fluttuanti come azioni in Borsa, destinati semmai a salire: gli ultimi 1200 tagliandi messi in vendita dalla Fifa viaggiavano sui 6.471 euro l'uno. Per dare la misura, a Doha nel 2022 si andava dai 181 ai 1.410 euro. Un Mondiale mai così ricco, con un fatturato attorno ai 10 miliardi, il doppio delle Olimpiadi di Parigi.
LA FINALE DIVENTA SHOW - E per la prima volta nella storia dei Mondiali arriva pure l'half-time show, con una parata di stelle: da Madonna a Shakira, da Justin Bieber ai Bts, fino agli ultimi arrivi di Tom Cruise, Laura Pausini e Robbie Williams, con la regia affidata a Chris Martin. Alle due finaliste, curiosamente, andrà appena l'8% dei biglietti.
Stanchezza e calendario, con la settima gara in poche settimane, rischiano di limare la qualità. Ma in una semifinale mondiale basta un gesto per accendere tutto. E i personaggi giusti, ad Atlanta, ci sono.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Mondiali 2026
Altre notizie
- 14:20 Esclusiva TALa maglia di Rowe finisce nelle mani di un tifoso con due clic: ecco come
- 14:15 Atalanta, tifoso dà fuoco alla maglia di de Roon: «Un gesto di protesta»
- 14:15 Da Zingonia a Trigoria: quanti ex nella notte dell'Olimpico
- 14:15 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Il tifosissimo Personeni: "Lo ammetto, sono una vedova di Gasperini! Pronostico? Ho messo..."
- 14:00 Probabili formazioniRoma-Atalanta, le probabili formazioni
- 13:45 Gazzetta, Gasperini: "L'Atalanta? L'innamorato che rivede la ex. E' fortissima, ha il potere di una big"
- 13:45 Genoa-Como inaugura la 3ª giornata
- 13:15 Cristante e Koné, il nuovo motore della Roma di Gasperini
- 12:45 De Roon torna all’Olimpico da avversario: una partita dentro la partita
- 12:30 Gasperini: "L'Atalanta è cresciuta, Inter rafforzata, noi dobbiamo..."
- 12:15 Pinamonti si presenta alla Lazio: «Punto alla doppia cifra»
- 12:00 Marchegiani: "L'Atalanta non l'ho vista benissimo, deve abituarsi a Sarri"
- 11:45 Il Milan cambia linea: 150 milioni per tre top player
- 11:30 Roma senza esterno sinistro, D'Amico pesca dagli svincolati?
- 11:15 Roma, otto gol e zero subiti: il Gasp riparte da dove aveva lasciato
- 11:00 La promessa di Juric ai tifosi del Monza: "Impegno e sforzo, spero che..."
- 10:45 Cento telefonate e un tavolo a Formello: così è nato il sì di Frattesi
- 10:31 Rodriguez torna al Torino, Abate cerca l'abito su misura
- 10:15 L'Afa impone l'applauso al 10' per l'addio di Messi, ma...
- 09:45 Inter, Dimarco chiede il rinnovo: "Speravo se ne parlasse"
- 09:45 Kean parte dalla panchina a Marassi, Fabregas lancia Douvikas
- 09:15 Dopo Yamal il più giovane di tutti: il talento che Stroppa aspettava
- 08:45 Ancelotti in vetta alla Ligue 1: il Lilla espugna Tolosa
- 08:15 Roma, Mora l'arma tattica contro l'Atalanta: Dybala verso il forfait
- 07:45 Gasperini-Sarri, il duello infinito che vale Roma-Atalanta
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "Gasp, una Roma che ricorda qualcosa"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "La sfida all'Atalanta? È ora di batterla..."
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: «Nick perfetto per Kolo»
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Roma-Atalanta è anche la sfida tra Gasp e Sarri"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Il bersaglio è Chivu: l'ha sempre battuto"
- 06:00 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 00:45 Chiesa fuori dalla lista Champions: il Liverpool lo esclude ancora
- 00:30 ZingoniaKristensen torna in gruppo: Kessié e Rowe già al lavoro
- 00:30 Roma, l'esterno può arrivare a zero: idea Zaha, spunta Diatta
- 00:15 ZingoniaGhislandi racconta l'Under 23: “Un ambiente familiare in cui si lavora bene”
- 00:00 ZingoniaSarri in conferenza, oggi alle 15 presenta il big match dell’Olimpico
- 23:45 Il gol più tardivo dopo Brienza: il dato che consegna Samardžić alla storia
- 23:32 UfficialeEx Obiettivi - Romagnoli vola in Qatar: è ufficialmente un giocatore dell'Al-Sadd
- 23:15 Panchina d'oro per Sarri: tre gol decisivi consecutivi dai subentrati
- 23:15 Calciomercato DeaBologna, l'ad Fenucci su Rowe: "Irrispettoso verso i compagni, se lo avessimo tenuto..."
- 23:02 Pohjanpalo show, il Palermo ne fa cinque al Mantova
- 23:00 PodcastRoma-Atalanta, l'Olimpico degli ex: de Roon ritrova la Dea
- 23:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Choutos, l'Atalanta durata una partita: vent'anni dopo Bergamo non è un rimpianto
- 16:48 Colomba: "A Bergamo ho visto un Bologna sicuro, sul mercato..."
- 16:00 Il Toro riporta a casa Rodriguez: l'annuncio ufficiale
- 15:45 Bologna, tegola Orsolini: lesione alla coscia, stop di tre settimane
- 15:31 Romagnoli, stoccata a Lotito: "Volevo chiudere alla Lazio, ma..."
- 15:15 Commissione Difesa e Lega Calcio Serie A insieme per la prevenzione visiva
- 15:00 Calciomercato DeaSarri sul podio dei tecnici più soddisfatti del mercato
- 14:24 Cabal si ferma: lesione alla coscia dopo il mercato sfumato
