Il ritiro dell'Atalanta è entrato nel vivo. Da lunedì la squadra di Maurizio Sarri è stabilmente di stanza al Centro Bortolotti, dove resterà a dormire fino a domenica 26: archiviata la prima settimana "libera", quella con allenamenti quotidiani e rientro serale a casa, i nerazzurri vivono ora la fase più intensa della preparazione.

DUE SEDUTE AL GIORNO - Il canovaccio non cambia: doppio allenamento quotidiano, con la mattina dedicata al lavoro atletico e il pomeriggio riservato alle esercitazioni tecniche e alla parte tattica. Uno schema rispettato anche ieri, alla luce dei primi due giorni di ritiro ormai alle spalle.

UN GRUPPO ANCORA INCOMPLETO - I giocatori a disposizione del tecnico toscano sono 34, ma il dato va letto con le dovute cautele: più della metà è composta da giovani aggregati o da elementi in uscita. All'appello, infatti, mancano ancora gli otto reduci dai Mondiali, attesi nelle prossime settimane, al termine delle rispettive vacanze.

IL CASO HIEN - Tra questi - secondo quanto descritto da L'Eco di Bergamo - c'è Isak Hien, che però farà ritorno in anticipo rispetto ai compagni per avviare le terapie. Per lo svedese, purtroppo, i tempi restano lunghi: l'infortunio lo terrà fuori fino a ottobre, privando Sarri di una pedina preziosa per l'intera fase d'avvio della stagione.

SABATO IL PRIMO TEST - La settimana proseguirà sulla falsariga dei giorni scorsi, con due allenamenti al giorno, fino al primo appuntamento agonistico: sabato, alle 17 a Clusone, andrà in scena l'amichevole in famiglia contro l'Under 23.

Un banco di prova soft, certo, ma il primo passo per iniziare a vedere sul campo le idee del nuovo corso. E per capire, finalmente, che volto avrà l'Atalanta targata Sarri.

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Sezione: Zingonia / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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