Il trasferimento di Marco Palestra al Chelsea continua a far discutere. Il passaggio dell'ex terzino dell'Atalanta ai Blues, invece che all'Inter, è tornato prepotentemente d'attualità e ha riacceso il dibattito su come i nerazzurri di Milano si siano fatti soffiare un obiettivo che sembrava a un passo.

IL CASO RIACCESO - A rilanciare il tema è stato lo sfogo del presidente Beppe Marotta nei confronti del giocatore e dell'agente Alessandro Lucci, cui è seguita l'immediata replica del procuratore. Sull'argomento è intervenuto anche Ivan Zazzaroni, che al podcast del Corriere dello Sport ha ricostruito i retroscena dell'operazione. Il punto di partenza, secondo il direttore, è netto: «il giocatore si era promesso all'Inter».

IL RUOLO DI PERCASSI - Il nodo, però, era di natura economica: l'offerta da 45 milioni non aveva pienamente convinto l'Atalanta, pur intenzionata a cedere il ragazzo all'Inter. Anzi, ha raccontato Zazzaroni, Percassi gli avrebbe confidato che, a differenza di quanto accaduto con Ademola Lookman, avrebbe volentieri consegnato Palestra ai nerazzurri pur di trattenerlo in Italia. Il rallentamento, a suo dire, sarebbe stato dettato dal fondo Oaktree, poco propenso a superare una certa soglia di spesa.

O CINQUANTA O NIENTE - Da qui la lettura del giornalista, che ha inquadrato la vicenda in un bivio: o si crede davvero nel giocatore e allora si è disposti a investire cifre importanti, oppure lo si giudica sopravvalutato. «Puoi spendere 50», ha sintetizzato Zazzaroni, «oppure non vale neanche 35».

L'INSERIMENTO DEL CHELSEA - È stato proprio quel ritardo, ha spiegato, ad aprire la porta ai londinesi, capaci di raddoppiare l'ingaggio proposto al giocatore e di presentare al club un'offerta superiore. In tutto questo, ha aggiunto il direttore, l'agente «ha fatto il suo mestiere portandolo dove prendeva di più», completando il sorpasso decisivo consumato nel giro di poche ore.

IL GIUDIZIO FINALE - Sul merito della scelta, Zazzaroni non ha nascosto qualche perplessità: a suo avviso il giocatore avrebbe commesso un errore accettando il Chelsea, anche se «può fare un grande campionato». Di fronte a uno stipendio raddoppiato, ha concluso, è comunque complicato criticare la sua decisione, per quanto una strada diversa restasse possibile.

Un'analisi lucida, che restituisce tutte le sfumature di un affare in cui l'Atalanta, ancora una volta, ha saputo massimizzare il proprio incasso. Con buona pace dell'Inter, rimasta a bocca asciutta.

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Sezione: Calciomercato / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 19:43
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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