La Corte di giustizia dell'Unione europea, con sede a Lussemburgo, si è pronunciata sul caso delle sanzioni inflitte all'ex presidente della Juventus Andrea Agnelli e all'ex amministratore delegato Maurizio Arrivabene nell'ambito dell'inchiesta sulle plusvalenze che ha coinvolto il club bianconero.

Il principio stabilito dai giudici - Secondo la Corte, quando una sanzione sportiva è in grado di incidere sull'attività lavorativa e sulla carriera professionale di una persona in tutta Europa, deve essere garantita la possibilità di impugnarla davanti a un giudice indipendente, dotato del potere di annullarla qualora venga ritenuta illegittima.

Il caso Agnelli-Arrivabene - Nell'aprile 2022 Agnelli e Arrivabene furono sanzionati dalla Figc con 24 mesi di inibizione, provvedimento che impediva loro di ricoprire incarichi nel calcio. Successivamente la sanzione fu estesa dalla Fifa a livello mondiale.

La scelta di Agnelli - Andrea Agnelli decise di non patteggiare, sostenendo la necessità di far emergere quelle che riteneva essere le criticità del sistema disciplinare sportivo.

Sezione: Serie A / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 07:45
Autore: Daniele Luongo
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