La 38ª giornata della Serie A Enilive 2025-26 rimarrà nei libri di storia del calcio italiano. Quattro squadre separate da soli due punti in classifica si sono giocate all'ultima curva due posti in UEFA Champions League: al fischio finale, sono Roma e Como a staccare il biglietto per la massima competizione europea, mentre Milan e Juventus si consolano con l'Europa League. Un verdetto secco, scritto dai campi in tempo reale, che regala gioie immense ad alcune piazze e delusioni cocenti ad altre.
GASPERINI FA IL MIRACOLO - Al Bentegodi di Verona Gian Piero Gasperini porta a casa il risultato che vale una stagione intera. La Roma vince 2-0 sull'Hellas Verona già retrocesso, con i gol di Donyell Malen — che sbaglia un rigore e segna sulla ribattuta al 56' su assist di Paulo Dybala — e di Stephan El Shaarawy, che chiude i conti nel finale. I giallorossi tornano in Champions League dopo sette anni di assenza: l'ultima volta era il 2018-19. Gian Piero Gasperini, nel suo primo anno sulla panchina della Capitale, ha costruito un miracolo tattico e psicologico: la Roma chiude terza in classifica, un piazzamento che non raggiungeva dal lontano 2017-18. L'impresa è ancora più notevole se si considera che i giallorossi erano giunti all'ultima giornata con Milan e Roma appaiate a 70 punti, Como e Juventus inseguitrici a 68: una volata che ha tenuto con il fiato sospeso l'intero calcio italiano fino all'ultimo minuto.
IL COMO FA LA STORIA - L'altra qualificata in Champions è il Como, alla prima partecipazione alla competizione più importante del calcio europeo nella storia ultracentenaria del club lariano. La squadra guidata da Cesc Fàbregas chiude quarta in classifica grazie alla vittoria per 4-1 sulla Cremonese, un risultato netto e convincente che non lasciava adito a dubbi. La sconfitta del Milan ha poi fatto il resto, consegnando al Como un posto nel gotha europeo che nessun tifoso del club lariano si sarebbe mai aspettato di celebrare. Un'impresa sportiva che rimarrà nella memoria collettiva: dal ritorno in Serie A dopo decenni di oscurità al palcoscenico della Champions in pochi anni, una parabola ascendente che ha del romanzesco.
IL MILAN AFFONDA A SAN SIRO - Per il Milan è una serata da dimenticare. I rossoneri cedono 2-1 al Cagliari nel proprio stadio: una sconfitta che sa di beffa, arrivata nel momento peggiore possibile, e che condanna i milanisti all'Europa League. Dopo tre giornate di testa dopo la penultima giornata, il crollo dell'ultima sera ha ribaltato tutto. Una delusione che peserà sull'estate rossonera e sulle scelte di mercato: l'Europa League è comunque una competizione di rilievo, ma non è la Champions, e per un club come il Milan la distanza tra le due coppe si misura anche in milioni di introiti e appeal internazionale.
LA JUVENTUS FUORI DALLA CHAMPIONS - Il capitolo bianconero è il più tormentato di tutti, anche al di là del campo. La Juventus ha vissuto una serata surreale, con il derby contro il Torino sospeso per oltre un'ora per ragioni di ordine pubblico prima di riprendere. Quando i giocatori di Luciano Spalletti sono rientrati in campo nella ripresa, il verdetto era già scritto: Roma e Como avevano già conquistato i due posti rimasti in Champions, rendendo ininfluente qualsiasi risultato del derby della Mole. I bianconeri giocheranno dunque in Europa League, un epilogo amaro per una stagione iniziata con ben altre ambizioni.
UNA SERIE A CHE NON SMETTE DI STUPIRE - Il campionato 2025-26 si chiude con una fotografia inaspettata quanto appassionante: Inter campione con ampio margine, Napoli seconda, Roma terza e Como quarta. L'Atalanta, settima e qualificata in Conference League come prima testa di serie nel ranking UEFA, osserva da posizione defilata ma solida un finale di stagione che ha rimescolato le gerarchie del calcio italiano. In un campionato dove i valori si assestano ogni anno in modo diverso, le certezze si chiamano Inter in cima e sorpresa come ingrediente fisso di ogni ultima giornata. La 38ª ne è stata la conferma definitiva.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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