Il calciomercato italiano si prepara a registrare una delle operazioni più clamorose e remunerative mai viste nel campionato cadetto. Manca solamente l'inchiostro sui contratti, ma il destino di Issa Doumbia è ormai tracciato: il possente centrocampista lascerà definitivamente la Laguna per abbracciare l'ambizioso progetto dello Sporting. Una cessione che sbriciola ogni precedente primato, proiettando il ragazzo di Treviglio verso una dimensione calcistica internazionale e certificando la resa delle big nostrane, incapaci di pareggiare la pioggia di milioni proveniente da Lisbona.

CIFRE FARAONICHE E RECORD BATTUTI - Per comprendere la portata epocale di questo trasferimento, basta scorrere gli annali del Venezia. Mai nessuno si era avvicinato ai ventitré milioni di euro (venti di parte fissa più tre di bonus facilmente raggiungibili, con l'aggiunta di ulteriori tre milioni legati a target complessi) messi sul piatto dai lusitani. I primati precedenti appartenevano a Tanner Tessmann, approdato al Lione per quasi sei milioni, e ad Hans Nicolussi Caviglia, riscattato a sei dal Parma. Si tratta di un affare destinato a riscrivere i libri di storia della Serie B, un autentico tesoro che arricchisce le casse venete proprio nel momento del passaggio di consegne presidenziale a Francesca Bodie, artefice di un fondo da cento milioni raccolto «per rafforzare la stabilità finanziaria e sostenere le ambizioni del club».

L'ESPLOSIONE DEFINITIVA E IL BLITZ PORTOGHESE - Nato in provincia di Bergamo ma di origini ivoriane, il ventiduenne ha vissuto un'annata da dominatore assoluto, trascinando i lagunari alla promozione in Serie A con un bottino di otto reti e sei assist in trentasette presenze. – come riferisce La Gazzetta dello Sport – l'irruzione dello Sporting ha sbaragliato una concorrenza agguerritissima che annoverava società del calibro di Benfica, Espanyol, Bruges e le stesse Juventus e Atalanta, da tempo sulle tracce del gioiello della nazionale azzurra Under 21. Cresciuto esponenzialmente sotto le cure di Eusebio Di Francesco prima e Giovanni Stroppa poi, il talento lombardo ha saputo cogliere al volo l'occasione sfruttando la partenza di Nicolussi Caviglia e il riposizionamento di Gianluca Busio in mediana.

IL CAPOLAVORO MANAGERIALE E IL RIMPIANTO OROBICO - Dietro a questa clamorosa operazione si cela l'intuizione geniale del direttore sportivo Filippo Antonelli. Due anni e mezzo fa, il dirigente fiutò l'affare scippando il ragazzo all'AlbinoLeffe in Serie C per un solo milione di euro, battendo sul tempo il Monza, il Catanzaro e l'Atalanta stessa. Oggi il centrocampista sbarca in Portogallo con un contratto blindato fino al 2031, un accordo impreziosito da una clausola rescissoria che oscilla tra i sessanta e gli ottanta milioni e da una robusta percentuale sulla futura rivendita a favore dei veneti. Con questa plusvalenza irripetibile, il Venezia ricostruirà ora il proprio scacchiere partendo dalle certezze Busio e Kike Perez.

IL VOLO VERSO LA GLORIA - Il salto di qualità era un'esigenza fisiologica per un atleta ormai fuori scala. Il ragazzo ha chiesto di potersi misurare con i massimi livelli europei e il club lo ha accontentato, dettando però le proprie inappellabili condizioni: per l'ex AlbinoLeffe inizia l'avventura della vita.

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Sezione: Calcio Estero / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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