Non è la classifica di Serie A a raccontare l'Atalanta più vera. È una cerimonia come quella andata in scena martedì 19 maggio all'Auditorium Brembo del Kilometro Rosso, dove è stata consegnata l'ottava edizione del "Premio Brembo" ai talenti del Settore Giovanile nerazzurro. Sul palco, accanto ai giovani protagonisti, si sono alternati la Chief Legacy Officer di Brembo Cristina Bombassei, l'Amministratore Delegato dell'Atalanta Luca Percassi, il Responsabile del Settore Giovanile Roberto Samaden, il Direttore Generale Corporate Andrea Fabris e il Direttore Commerciale e Marketing Romano Zanforlin. Presenti anche la psicopedagogista del vivaio Lucia Castelli e l'intera attività agonistica del settore giovanile, dalla Primavera all'Under 15 fino alle squadre For Special.

UN PREMIO CHE VA OLTRE IL CAMPO - Il "Premio Brembo" non nasce per celebrare gol e statistiche. Nato quasi nove anni fa dalla sinergia tra due eccellenze bergamasche, il riconoscimento abbraccia un orizzonte più ampio: comportamento, percorso scolastico, resilienza, spirito di squadra. La commissione giudicante valuta la dimensione umana e formativa del ragazzo accanto a quella tecnico-sportiva, selezionando quei profili che incarnano concretamente i valori che Zingonia trasmette ogni giorno. Anche Lucia Castelli, psicopedagogista del vivaio, ha ricordato dal palco il precedente più illustre: Giorgio Scalvini vinse la prima edizione del Premio Brembo. Dodici degli altri vincitori delle edizioni precedenti hanno militato o militano nell'Under 23. Un albo d'oro che vale come una profezia.

BOMBASSEI: «NESSUNA SCORCIATOIA VERSO L'ECCELLENZA» - Ad aprire la cerimonia è stata Cristina Bombassei, con parole che avrebbero potuto risuonare tanto in una fabbrica quanto in un centro sportivo: «Il calcio è molto più di una competizione: è passione, sacrificio, disciplina, spirito di squadra. È un linguaggio universale. Ciò che fa davvero la differenza è l'atteggiamento, la voglia di imparare, il rispetto per compagni, allenatori e avversari. Perché non esistono scorciatoie verso l'eccellenza». Bombassei ha poi lanciato una sfida ai giovani presenti sul tema della legacy, invitandoli a interrogarsi sul segno che vogliono lasciare nella propria storia e in quella del territorio.

PERCASSI: «NON ABBANDONATE MAI GLI STUDI» - il messaggio di Luca Percassi ai ragazzi del vivaio ha il peso specifico di chi guida un club che ha costruito la propria grandezza sulla cultura del lavoro quotidiano: «Grazie alla testimonianza di Brembo, i ragazzi torneranno a casa con qualcosa di prezioso: la consapevolezza che ciò che riusciranno a conquistarsi nella vita non arriverà attraverso le parole, ma grazie al lavoro, alla dedizione, al sacrificio e alla costante voglia di migliorarsi. E proprio per questo mi sento di rivolgere loro una raccomandazione importante: non abbandonate mai gli studi, perché rappresentano uno strumento fondamentale per crescere e mantenere sempre viva la curiosità e la voglia di imparare».

SAMADEN: «FORTUNATI DI APPARTENERE A QUESTO CLUB» - Roberto Samaden ha distillato in poche parole l'intera filosofia di Zingonia: «Questo premio rappresenta ciò che per l'Atalanta conta più di tutto: il comportamento. Dovete sentirvi fortunati di appartenere a un club dove l'essere persone prima ancora che giocatori viene considerato il primo vero valore. Quello che vi porterete a casa, e che vi accompagnerà per tutta la vita, sarà proprio l'esperienza di vivere questo tipo di percorso».

I VINCITORI DELL'OTTAVA EDIZIONE - Questi i nomi dei premiati: Gabriel Ottocento (Under 15 Maschile), Francesca Roveda (Under 15 Femminile), Alessandro Percassi (Under 16 Maschile), Marco Vinicio Campo (Atalanta For Special), Giovanni Zanatta (Under 17 Maschile), Martina Bacchio (Under 17 Femminile), Alessandro Franchini (Under 18 Maschile), Mattia Pedretti (Primavera Maschile), Mateo Ricardo Virgillito (Atalanta For Special). Premi speciali a Diletta Pesenti (Under 15 Femminile, «esempio di impegno e resilienza») e Luca Percassi ha confermato la presenza tra i premiati anche di Alessandro Barbieri (Primavera Maschile, «esempio di impegno, resilienza e maturità»), a simboleggiare come il vivaio che ambisce ai migliori giovani d'Italia sappia anche valorizzare chi non fa notizia, ma ogni giorno dimostra di meritarsi la maglia nerazzurra.

La serata si è chiusa con il tradizionale selfie di Bombassei insieme ai protagonisti e con la foto di gruppo nella hall del Kilometro Rosso. Un'immagine che racconta un'Atalanta silenziosa, profonda e impossibile da imitare.

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© foto di atalanta.it
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Sezione: Altre news / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 01:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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