Una partita ininfluente per la classifica, tutt'altro che irrilevante per il futuro. Venerdì sera alle 20.45 al Franchi di Firenze, l'Atalanta chiude il sipario sulla stagione 2025-26 con una trasferta che si preannuncia da laboratorio tattico: chi scenderà in campo potrebbe farlo per convincere la nuova dirigenza della propria utilità, in un contesto in cui Raffaele Palladino sembra sempre più vicino all'addio e la rivoluzione estiva è già cominciata nei pensieri della proprietà.

TURNOVER SÌ, MA NON TOTALE - La mini-settimana dell'Atalanta è partita oggi pomeriggio con la ripresa degli allenamenti a Zingonia: un solo altro allenamento domani, poi la partenza per Firenze. Tempi stretti che non consentono esperimenti tattici elaborati, ma abbastanza per ragionare su chi riposare e chi mandare in campo per l'ultima volta – come riferisce L'Eco di Bergamo – in una stagione che ha mescolato orgoglio europeo e qualche delusione di troppo. Il dubbio è aperto: di certo qualche riserva giocherà, ma anche alcuni titolari saranno chiamati agli straordinari per coprire le assenze forzate.

GLI INDISPONIBILI E I PROBABILI RIPOSI - Due le certezze negative: Isak Hien rientra dalla squalifica e sarà disponibile, mentre restano fuori i lungodegenti Samuele Bernasconi e Odilon Kossounou. Tra i probabili beneficiari del turno di riposo figurano Berat Djimsiti, Sead Kolasinac, Davide Zappacosta, Marten de Roon, Ederson e Nikola Krstovic: un turnover significativo, ma calibrato sulla disponibilità effettiva di chi sta meglio fisicamente.

LE MAGLIE CONTESE - In porta si apre uno scenario inedito: Marco Sportiello, ancora a secco di presenze in campionato quest'anno, spera di esordire in Serie A nella serata del Franchi al posto di Marco Carnesecchi. Sarebbe una soddisfazione personale, oltre che un atto di riconoscenza verso un portiere che ha fatto il suo dovere in silenzio per tutta la stagione. In difesa, con poche alternative disponibili, si va per chi sta meglio: probabile la conferma di Raoul Bellanov, il rientro di Hien, e il possibile utilizzo di Odilon Ahanor e forse di Giorgio Scalvini.

CENTROCAMPO E FASCE, CAMBI IN VISTA - Il cuore del turnover si gioca a centrocampo e sulle fasce. Mario Pašalić è il candidato principale per una maglia da titolare in mezzo al campo, con Yunus Musah che potrebbe affiancargli e Mitchell Bakker candidato sulla corsia sinistra al posto di Kolasinac. Il terzetto di centrocampo abituale — de Roon, Ederson, Zappacosta — potrebbe godere di una meritata serata di riposo davanti alla tv.

DAVANTI, LA BELLA OCCASIONE DI SULEMANA - Il reparto avanzato è quello che stuzzica di più la curiosità. Kossounou Sulemana si candida con forza a una maglia da titolare: l'ala ghanese ha avuto poco spazio nel corso della stagione e il Franchi potrebbe essere la sua vetrina più importante. Al suo fianco, il fatto che Charles De Ketelaere e uno tra Krstovic e Giacomo Raspadori siano stati tenuti fuori proprio nelle ultime gare fa pensare che almeno uno dei due possa essere confermato — con Raspadori che potrebbe essere testato da centravanti. Lazar Samardzic e Gianluca Scamacca, invece, restano candidati a un'altra panchina.

L'ULTIMA PAGINA DI UN ANNO DI TRANSIZIONE - Chiunque scenda in campo venerdì sera lo farà sapendo che questa è l'ultima partita di un'annata unica: prima stagione post-Gasperini, primo anno europeo sotto una nuova guida, nona qualificazione continentale in dieci anni. Luca Percassi ha già chiarito che l'Atalanta ragionerà a bocce ferme sul futuro tecnico e dirigenziale: il vertice con Palladino è fissato dopo l'ultima giornata. Firenze chiuderà i conti. Poi si apre un cantiere.

Ventitré giocatori partono per Firenze, ma la vera partita si gioca altrove: nelle stanze di Zingonia, tra luglio e agosto, con un mercato e un nuovo allenatore tutto da costruire. Quella del Franchi è l'ultima recita, non il finale.

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Sezione: Serie A / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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