L'Atalanta continua a popolare i gironi del Mondiale 2026. Dopo Isak Hien, Sead Kolasinac, Charles De Ketelaere e Odilon Kossounou, anche Mario Pasalic ha ricevuto la chiamata ufficiale per la rassegna iridata di Canada, Stati Uniti e Messico: il commissario tecnico della Croazia, Zlatko Dalic, ha inserito il centrocampista nerazzurro tra i 26 prescelti per la spedizione americana, portando così a cinque il numero di giocatori atalantini certi di volare al Mondiale. In attesa di conoscere il proprio destino restano soltanto Kamaldeen Sulemana, Yunus Musah e Marten de Roon.

UNA SETTIMANA D'ORO - Per Pasalic, la convocazione arriva in scia a una settimana già straordinaria sul piano personale: il 15 maggio era nato il suo secondogenito, chiamato Josip in omaggio al grande amico e compagno di mille battaglie Ilicic. Un intreccio di emozioni private e soddisfazioni professionali che racconta perfettamente il momento di grazia vissuto dal centrocampista croato. Con oltre ottanta presenze in nazionale, Pasalic è da anni una certezza assoluta nello scacchiere di Dalic, e questa convocazione mondialistica non fa che certificare il suo peso specifico nella selezione croata, che al Mondiale troverà nello stesso girone Inghilterra, Ghana e Panama.

LA COLONIA ATALANTINA AL MONDIALE - Il quadro complessivo della presenza nerazzurra alla Coppa del Mondo si fa sempre più imponente. Hien guida la Svezia nel Gruppo F contro Olanda, Giappone e Tunisia; Kolasinac è pilastro della Bosnia inserita nel Gruppo B con Canada, Qatar e Svizzera; De Ketelaere trascina il Belgio nel Gruppo G, dove incrocerà Egitto, Iran e Nuova Zelanda; Kossounou difende i colori della Costa d'Avorio nel Gruppo E, il più duro di tutti con la Germania — rivale conosciuta dai nerazzurri a suon di Champions League. A questi cinque si aggiunge ora Pasalic con la sua Croazia. Un esercito atalantino pronto a invadere il continente americano.

TRE ANCORA IN BILICO - Kamaldeen Sulemana attende la lista del Ghana, una nazionale che è nel Gruppo L insieme alla Croazia di Pasalic — il che rende ancora più curioso l'intreccio dei destini atalantini. Yunus Musah spera nella chiamata degli Stati Uniti, padroni di casa inseriti nel Gruppo D con Paraguay, Australia e Turchia. Più incerta la situazione di De Roon, che dal 2024 non rientra più nei piani del commissario tecnico dell'Olanda Ronald Koeman. Per il capitano atalantino il sogno Mondiale appare dunque il più difficile da concretizzare dei tre.

UN RECORD STORICO NEL MIRINO - La Dea si avvicina con sempre maggiore concretezza al record di propri giocatori simultaneamente presenti a una Coppa del Mondo. Un primato che la crescita del club bergamasco rende quasi inevitabile: anno dopo anno, l'Atalanta ha trasformato il proprio vivaio e il proprio mercato in una macchina capace di attrarre e valorizzare talenti internazionali di primissimo livello, e il Mondiale 2026 sarà il palcoscenico più grande e luminoso su cui questa storia potrà essere raccontata al mondo intero.

Una colonia nerazzurra a stelle e strisce: l'estate americana dell'Atalanta si preannuncia già come una pagina di storia del club.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Mondiali 2026 / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture