Una domenica da almanacco. La trentasettesima giornata di Serie A ha distribuito sentenze con generosità, consegnando alla storia della stagione 2025/2026 tre verdetti che ridisegnano la geografia del campionato a novanta minuti dal traguardo. L'Atalanta centra la qualificazione alla Conference League nonostante la sconfitta interna contro il Bologna, il Napoli di Antonio Conte liquida il Pisa e prenota ufficialmente la Champions League, mentre il Cagliari può finalmente festeggiare la permanenza in Serie A. Una giornata da incorniciare, per chi ride. E da dimenticare in fretta, per chi ancora trema.

LA DEA IN EUROPA - L'Atalanta incassa il ko contro il Bologna — deciso da un colpo al volo di Riccardo Orsolini al 78' su assist di Rowe — ma esce dal campo con il passaporto europeo già in tasca. Il vantaggio negli scontri diretti con i felsinei, costruito grazie al 2-0 dell'andata al Dall'Ara, si è rivelato la polizza salvavita: al Bologna sarebbe servita una vittoria con almeno due reti di scarto per riaprire la corsa, un'impresa che i rossoblù non sono riusciti a compiere. il pass europeo blindato dagli scontri diretti è così diventato realtà, trasformando una sconfitta indolore in una serata comunque da celebrare. L'appuntamento con la Conference League è fissato, e l'ultima giornata, con la Dea attesa a Firenze, sarà ormai priva di qualsiasi implicazione classifica.

IL NAPOLI E LA CHAMPIONS - In Toscana, alla Cetilar Arena di Pisa, la serata ha invece i contorni del trionfo senza ombre. Gli azzurri dominano dall'inizio alla fine contro una squadra già retrocessa e priva di ogni mordente agonistico. Al 21' Scott McTominay sblocca la gara con un destro a giro dal limite su assist di Hojlund — il decimo centro stagionale per lo scozzese — poi al 27' Amir Rrahmani raddoppia di testa su corner di Elmas. Nel recupero Rasmus Hojlund cala il tris su cross di Mazzocchi, fissando il punteggio sullo 0-3. Con 73 punti e un vantaggio di cinque lunghezze sulla quinta classificata, la qualificazione alla Champions League è certificata con un turno d'anticipo. Sullo sfondo resta l'incognita del futuro di Raffaele Palladino, che a Bergamo vive un finale di stagione tutto suo tra il merito della Conference conquistata e le nubi sul rinnovo contrattuale: uno scenario che al Napoli si ripropone specularmene con Conte, il quale ha già comunicato a Aurelio De Laurentiis la propria decisione sul futuro, senza però svelare nulla pubblicamente. Una stagione piena di infortuni ha reso il percorso degli azzurri più tortuoso del previsto, ma il traguardo europeo più ambito è stato raggiunto.

IL CAGLIARI RESPIRA - C'è poi la storia sarda, quella più genuina e più emotivamente carica. Al Cagliari bastava un punto per blindare matematicamente la permanenza in Serie A, e i sardi ne hanno portati a casa tre, in rimonta contro il Torino. Sebastiano Esposito e Yerry Mina hanno ribaltato il vantaggio iniziale firmato da Obrador, regalando ai tifosi isolani una liberazione collettiva che vale un'intera stagione. Restano in bilico Lecce e Cremonese, entrambe condannate ad attendere l'ultima giornata per conoscere il proprio destino.

LO SCENARIO FINALE - A novanta minuti dalla conclusione del campionato, il quadro europeo nella sua parte alta è ancora incandescente: quattro club — Milan, Roma, Como e Juventus — si giocano due posti Champions all'ultima chiamata. Più in basso, il finale di stagione regala ancora tensione ai piani bassi della classifica, dove le ultime due posizioni disponibili per la permanenza in A sono contese tra il Lecce e la Cremonese. Il verdetto definitivo, come da copione, è rimandato al sipario finale.

Una sola domenica, tre storie con epilogo: l'Europa per la Dea, le grandi notti di Champions per il Napoli, e la Serie A per il Cagliari. Il calcio sa essere crudele, ma quando distribuisce le sue giustizie lo fa tutto in una volta.

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© foto di TuttoAtalanta.com
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Sezione: Copertina / Data: Lun 18 maggio 2026 alle 05:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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