C'è una categoria di calciatori che ti fa innamorare nel momento sbagliato. Li guardi giocare e sorridi senza volerlo: hanno qualcosa in più, un tempo di gioco che non si insegna, una visione che precede l'azione di mezzo secondo rispetto al resto. Ma proprio mentre provi a goderli, ti arriva il dubbio. O la certezza. Stasera alla New Balance Arena, nella penultima di campionato tra Atalanta e Bologna, Ederson e Jonathan Rowe scenderanno in campo con la Conference League come posta in gioco e il mercato già aperto alle spalle. Due fuoriclasse relativi, entrambi destinati a un'estate caldissima.

IL BRASILIANO CHE NON SBAGLIA UN COLPO - Da una parte c'è Ederson. Dominante da tempo, peso specifico riconoscibile in ogni partita che conta. In questa stagione ha segnato tredici gol con l'Atalanta, non tantissimi in assoluto ma pesantissimi nel contesto: l'ultimo al Milan, la scorsa settimana, è valso tre punti fondamentali nella volata Conference. Con la Dea si è guadagnato anche la maglia del Brasile, e il club che lo ha lanciato sa benissimo che certi talenti non si tengono a lungo senza alimentare aspettative che poi diventano trasferimenti. – come riferisce La Gazzetta dello Sport – dell'interesse del Manchester United si parla ormai da almeno un anno, con l'Atletico Madrid che sembrava in vantaggio ma che nelle ultime settimane ha visto i Red Devils operare il sorpasso. Il Manchester United prepara un assalto da cinquanta milioni di euro per strappare il brasiliano alla Serie A, e la Premier sembra sempre più la destinazione più probabile.

PERCASSI FRENA, MA LA STRADA È SEGNATA - Luca Percassi ha cercato di tenere i piedi per terra, con la consueta lucidità di chi conosce il valore dei propri asset: «Non abbiamo ancora ricevuto offerte ufficiali. Finché si chiude il campionato è difficile che ci siano. Valuteremo con calma gli interessi degli altri club». La calma dei forti, quella che si può permettere solo chi ha la forza contrattuale dalla propria parte. Ma il copione appare già scritto nelle sue linee essenziali: Ederson ha il contratto in scadenza nel 2027, nessun rinnovo all'orizzonte, e un mercato internazionale che non aspetta. Dall'Atletico Madrid allo United, passando per voci recenti che tirano in ballo anche l'Arsenal, tutte le strade portano altrove.

IL CASO ROWE: IL DIAMANTE CHE HA INCENDIATO LA PREMIER - Dall'altra parte della barricata c'è Jonathan Rowe, che con il Bologna ha vissuto una seconda parte di stagione da protagonista assoluto, tanto da finire nel mirino del Chelsea, dell'Aston Villa e persino del Manchester United. Il Galatasaray ha fatto passi concreti, pronto a offrirgli uno stipendio più che raddoppiato. Il tecnico Vincenzo Italiano non lo ha nemmeno inserito nella lista dei titolari certi per la gara di stasera, con una frase rivelatrice che suona come un rimprovero affettuoso: «Quando capirà che l'allenamento vale come una partita diventerà un campione, ma questa settimana si è allenato forte». Un Rowe a volte discontinuo negli impegni settimanali, ma capace di decidere le partite quando entra — come dimostra l'acrobazia della vittoria al Maradona che ha tenuto vivi i sogni europei rossoblu.

LA CONFERENCE: LA POSTA IN GIOCO DI STASERA - Al di là dei destini individuali, oggi c'è una partita da giocare e un obiettivo collettivo che vale più di qualsiasi plotone di voci di mercato. Per l'Atalanta basta non perdere con tre o più gol di scarto; per il Bologna serve un'impresa matematicamente complicatissima. La Dea è seduta con solidità sul settimo posto e può gestire: Ederson sarà regolarmente in campo dal primo minuto e chi lo tocca. Le sue geometrie in mezzo al campo, in un pomeriggio in cui la Conference si può già mettere in cassaforte, potrebbero valere un intero mercato estivo. Poi, quasi certamente, sarà addio. Ma intanto, stasera, è ancora qui.

IL PRIVILEGIO EFFIMERO DI CERTE CLASSI - È questo il paradosso del calcio contemporaneo: le sue stelle più brillanti sono anche le più volatili. I tifosi dell'Atalanta lo sanno da anni — Lookman, Koopmeiners, Retegui — ma non ci si abitua mai davvero. Ederson e Rowe sono due modi diversi di intendere la qualità: uno è continuità inesausta e peso specifico, l'altro è imprevedibilità ed estro. Entrambi sono il tipo di giocatori che fai fatica a rimpiazzare, perché il mercato li produce con il contagocce. Goditeli stanotte, tifosi di Bergamo e Bologna. Potrebbe essere l'ultima volta.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 17 maggio 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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