Alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano ha fatto il punto su formazione, singoli e obiettivi di fine stagione. Dalla scelta del portiere titolare alle condizioni di crescita di alcuni giovani, passando per il rendimento altalenante tra casa e trasferta e il sogno europeo ancora vivo, l’allenatore rossoblù ha parlato con lucidità e orgoglio, tornando anche sul ricordo della storica vittoria in Coppa Italia.

Per la porta, Italiano sembra orientato a confermare Skorupski: “Ho parlato con Skorupski in settimana e se starà bene giocherà lui perché glielo avevo promesso”.

Su Rowe, invece, il tecnico ha sottolineato quanto il talento debba ancora accompagnarsi a una crescita mentale e atletica: “Può diventare un campione se solo capisse che l'allenamento ha la stessa intensità della partita. Non che non si stia allenando bene, ma deve fare questo step di crescita dal punto di vista dell’intensità per migliorare ancora”.

Italiano ha poi speso parole importanti per Bernardeschi, protagonista di una stagione in crescendo: “Lo possiamo dire perché tanto la stagione è ormai finita: abbiamo vinto la scommessa. Non ci stavamo giocando il tutto per tutto con un ragazzino che nessuno conosceva, ma c’erano dei dubbi sul rimetterlo in condizione dopo anni lontano dal calcio europeo. Alla fine è sbocciato ed è tornato il giocatore che conoscevamo. È un bambinone perché ancora si diverte e si arrabbia quando non gioca, ha ancora il fuoco dentro”.

Sul differente rendimento tra le gare casalinghe e quelle esterne, Italiano non ha trovato una spiegazione definitiva, ma ha ammesso alcune possibili letture: “Non si può avere sempre una spiegazione. Forse è una cosa che va studiata per l’anno prossimo. Forse la troppa veemenza ed euforia ci ha portato ad essere poco razionali davanti al nostro pubblico. Invece fuori abbiamo trovato una concretezza incredibile: difendiamo bene e spesso al primo tiro in porta facciamo gol. Non abbiamo fatto apposta a perdere così tante partite in casa, ci dispiace, so che alcuni mugugni sono arrivati per questo”.

Sulla corsa alla Conference League, il tecnico non vuole lasciare nulla d’intentato: “Loro non hanno più nulla da chiedere al campionato. Noi ci proveremo fino alla fine”.

Spazio anche ai giovani, con Tomasevic che resta una possibile opzione a gara in corso: “È un ragazzo interessante, ma giocheranno Helland ed Heggem, poi vedremo se ci sarà bisogno di lui. Ci sono molti ragazzini interessanti in primavera e Tomasevic è uno di questi”.

Italiano ha poi affrontato il tema della pazienza nel calcio italiano, soprattutto nei confronti dei giovani e dei progetti tecnici: “Uno dei problemi più grandi che ci sono nel nostro calcio sono la poca pazienza con i giovani e la poca pazienza legata ai risultati. È un aspetto che va migliorato. Non so quanti anni ci vorranno ma è una mentalità che va cambiata se si vogliono raggiungere dei risultati in campo internazionale”.

Infine, un passaggio emozionante sul ricordo della finale di Coppa Italia: “Quando dico che arrivare in finale è già un successo e quando si arriva in fondo alle competizioni è un cammino da premiare, lo dico con sincerità. Vedere quella partita mi ha fatto venire in mente che c’eravamo noi e abbiamo gioito. Sono orgoglioso di aver alzato quel trofeo facendo qualcosa di incredibile”.

Sezione: L'avversario / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 14:30 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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