L'aria di rivoluzione che da settimane si respirava nel capoluogo toscano si è infine trasformata in un ribaltone ufficiale. La Fiorentina ha chiuso definitivamente il tormentato capitolo legato a Stefano Pioli, annunciando la separazione formale con il tecnico. Una mossa strategica che spiana la strada a un nuovo e imminente ciclo sportivo, ponendo la parola fine a un'avventura romantica che sul campo non ha saputo minimamente ricalcare le rosee aspettative iniziali della piazza.

IL LAVORO DI PARATICI E I DETTAGLI DELL'ACCORDO - L'addio era nell'aria già da qualche giorno, ma a premere il piede sull'acceleratore nelle ultime concitate ore è stato il dirigente Fabio Paratici, artefice di un'operazione diplomatica tutt'altro che banale. L'ormai ex allenatore gigliato, infatti, era forte di un contratto blindatissimo e oneroso: un accordo triennale con scadenza fissata nel lontano giugno del 2028, capace di garantirgli la bellezza di tre milioni di euro netti a stagione. Un nodo economico cruciale che la società è riuscita a districare, trovando l'intesa per salutarsi senza trascinare ulteriori strascichi finanziari o legali.

IL COMUNICATO UFFICIALE E LA DELUSIONE - La rottura è stata sancita e certificata attraverso una nota diffusa dai canali del club, che ha ufficializzato la fine del rapporto lavorativo estendendolo anche a tutto lo staff tecnico. «L’entusiasmo con cui Stefano Pioli è ritornato a Firenze e l'apprezzamento generale della Fiorentina e dei suoi tifosi, non hanno portato i risultati che tutti avrebbero desiderato», si legge nel lucido e amaro comunicato. Un'ammissione di fallimento tecnico, mitigata dai ringraziamenti di rito. La società ha sottolineato come la risoluzione sia arrivata grazie alla fattiva collaborazione tra le parti, augurando al mister le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera professionale.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 19:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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