L'incubo infortuni si abbatte come una mannaia sulle certezze dell'Atalanta, trasformando la marcia d'avvicinamento all'ultima sfida contro il Bologna in una vera e propria odissea tattica per l'allenatore Raffaele Palladino. A un passo dal traguardo europeo, la retroguardia nerazzurra si ritrova letteralmente in ginocchio: i crudi verdetti dell'infermeria impongono scelte d'emergenza totale e costringono lo staff tecnico a ridisegnare da zero un reparto che rischia di presentarsi incerottato e fuori ruolo sotto i riflettori della New Balance Arena.

LA MANNAIA DELL'INFERMERIA - Le speranze di avere un gruppo al completo si sono infrante sui referti medici delle ultime ore, che hanno sancito la fine anticipata della stagione sportiva per due pedine fondamentali. Gli esami strumentali hanno infatti evidenziato per Odilon Kossounou una lesione muscolo-fasciale di primo grado al bicipite femorale destro. Un verdetto amaro che fa il paio con la diagnosi impietosa toccata a Giorgio Scalvini: il talento azzurro, uscito malconcio dal prato di San Siro contro il Milan, ha riportato una distrazione di primo-secondo grado alla caviglia destra con interessamento del compartimento articolare laterale. Sebbene i tempi di recupero puntino agli albori della prossima annata, il loro 2025/26 si chiude matematicamente qui.

IL SOGNO DJIMSITI E L'INCOGNITA SQUALIFICHE - A rendere il quadro della gara contro i felsinei ancor più drammatico ci pensa il giudice sportivo, che priverà la squadra dell'apporto fisico dello svedese Isak Hien, fermato per un turno. Con tre interpreti difensivi su sei costretti al forfait, l'intera tenuta del fortino bergamasco è ora appesa alle sorti di Berat Djimsiti. L'esperto baluardo albanese, fermato recentemente da una fastidiosa tendinopatia, prosegue il suo lavoro differenziato sui campi del Centro Bortolotti. L'entità del problema non appare insormontabile, ma il corpo medico dovrà ponderare con estrema attenzione se rischiare il giocatore, considerando che ai padroni di casa basterà non incassare una sconfitta con tre reti di scarto per assicurarsi aritmeticamente il pass per la Conference League.

IL PARADOSSO DEI MANCINI - Anche nell'ipotesi più rosea di un recupero del numero diciannove, il rebus tattico appare intricatissimo. Attualmente, le uniche certezze arruolabili dietro rispondono ai nomi di Sead Kolasinac e Destiny Ahanor. Il paradosso è che entrambi i giocatori sono specialisti puri della mattonella di centrosinistra. Schierarli contemporaneamente implicherebbe un innaturale trasloco per uno dei due, un adattamento rischioso nel calcio iper-specializzato moderno. Il giovanissimo Ahanor, vera e propria rivelazione stagionale, ha faticato nelle recenti uscite contro il Cagliari e il Milan quando è stato dirottato al centro o a destra. Il dilemma è servito: sacrificare le sicurezze del veterano bosniaco o esporre l'acerbo talento a ulteriori, pericolose incertezze fuori ruolo?

IL SACRIFICIO DEL CAPITANO E I PIANI ESTREMI - Di fronte a una simile voragine, l'ancora di salvezza principale porta al solito, inesauribile Marten de Roon. Il capitano olandese è pronto ad arretrare il proprio raggio d'azione scalando in difesa, lasciando campo in mediana alla coppia formata da Mario Pasalic ed Ederson. Tuttavia, pur essendo un maestro nel ruolo di braccetto, il mastino tulipano non ha mai agito da centrale puro. Sul tavolo delle alternative, la disperazione tecnica potrebbe spingere verso soluzioni a dir poco fantasiose: dall'arretramento di esterni come Raoul Bellanova o Davide Zappacosta, all'esperimento di Yunus Musah in una linea arretrata a tre (magari supportato a sinistra da Nicola Zalewski in fascia). Sullo sfondo resta viva anche l'ipotesi di pescare dall'Under 23 lanciando il giovane Relja Obric, oppure lo sgradito passaggio a una difesa a quattro, opzione tattica notoriamente indigesta al condottiero nerazzurro.

Qualsiasi strada deciderà di intraprendere, l'Atalanta si appresta a vivere novanta minuti di puro equilibrismo tattico. Basterà la proverbiale grinta forgiata a Zingonia per colmare le immense falle di un reparto decimato e regalare a Bergamo il sogno europeo?

ATALANTA-BOLOGNA, LE PROBABILI FORMAZIONI 

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 19:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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