L'avventura italiana di Nico Paz sembra destinata a consumarsi all'improvviso, bruciando le tappe di una crescita esponenziale che ha stregato la Serie A. Arrivato in punta di piedi, il funambolo argentino ha impiegato pochissimo tempo per ereditare la pesante maglia numero dieci lasciata libera da Patrick Cutrone, trasformandosi nel faro indiscusso della formazione lariana. Ma le prestazioni scintillanti del gioiello sudamericano hanno inesorabilmente risvegliato gli appetiti del club che ne detiene il destino contrattuale, pronto a far scattare una clausola che rischia di stravolgere gli equilibri del prossimo mercato estivo.
LA RECOMPRA MADRIDISTA E L'ULTIMA AL SINIGAGLIA - Domenica contro il Parma potrebbe calare definitivamente il sipario sull'esperienza comasca del talentuoso trequartista. – come riferisce La Gazzetta dello Sport – il Real Madrid è ormai deciso a esercitare il diritto di recompra fissato a dieci milioni di euro, un'opzione che scadrà improrogabilmente il prossimo 30 giugno. Nella passata stagione la dirigenza iberica aveva saggiamente optato per parcheggiare il ragazzo in Italia, consapevole che la sapiente guida tecnica di Cesc Fabregas avrebbe sgrezzato e valorizzato il ragazzino prelevato da bambino dal Tenerife. Un calcolo freddo, matematico e spietatamente perfetto.
LE SIRENE DELLE BIG E LA SPERANZA DEL MISTER - Dal punto di vista prettamente finanziario, un ulteriore rinvio dell'operazione appare utopico. Il valore del classe 2004 è schizzato alle stelle, complice il brillante impatto nel campionato italiano e la prestigiosa pre-convocazione con la nazionale maggiore argentina in vista del Mondiale, traguardo condiviso con il connazionale Maximo Perrone. La Casa Blanca potrebbe decidere di integrarlo nella prima squadra per il nuovo ciclo, oppure sacrificarlo sull'altare di una plusvalenza mostruosa, vista la corte spietata di top club europei come l'Inter. Uno scenario che rattrista l'ambiente lariano, come confessato dallo stesso tecnico spagnolo ai microfoni della trasmissione radiofonica El Partidazo de COPE: «Nico è un grande ragazzo, lo vedo quasi come un figlio. Sia lui che suo padre hanno creduto in me fin dal primo minuto. Continuo a pensare che per il suo sviluppo un altro annetto qui gli farebbe davvero molto bene».
IL PIANO B DEL COMO E I NUOVI OBIETTIVI - La proprietà indonesiana, tuttavia, non resta certo a guardare inerme. Il direttore sportivo Charlie Ludi ha già attivato i radar per scovare il degno erede, esplorando profili in grado di colmare il vuoto lasciato dal partente Diez. Il primo nome in cima alla lista è quello di Cesar Palacios, curiosamente proveniente proprio dalla cantera del Real. Destrorso dal dribbling fulmineo e dall'ottima visione periferica, condivide con Paz la rapidità nello stretto e l'intuito per la verticalizzazione. Le alternative non mancano: i fari sono puntati anche sul fantasista spagnolo Chuki del Valladolid, protagonista in Segunda Division con sette reti e otto assist e corteggiato dal Werder Brema, oltre al brillante franco-algerino Fares Chaibi, in forza all'Eintracht Francoforte e autore di una stagione solidissima. A Como non si subiscono gli eventi, si programmano.
Il calcio moderno non concede sconti ai sentimenti. Se la sfida contro gli emiliani sarà davvero il passo d'addio, i tifosi si preparano a tributare un'ovazione indimenticabile a un ragazzo che, in una sola stagione, ha saputo scrivere una pagina di purissima poesia calcistica.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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