L'Atalanta può tirare un enorme sospiro di sollievo e iniziare a spolverare i passaporti. Il trionfo dell'Inter nella finale di Coppa Italia ha scacciato i peggiori fantasmi, neutralizzando il temuto «golpe» della Lazio che rischiava di estromettere clamorosamente la formazione nerazzurra dalle competizioni continentali. Ora la strada verso l'Europa è spianata, e per spalancare definitivamente le porte della prossima Conference League manca soltanto l'ultimo, banale timbro della matematica.

L'INCASTRO EUROPEO E IL PERICOLO SCAMPATO - Il puzzle del nostro campionato si è finalmente delineato. Se i biancocelesti avessero compiuto l'impresa all'Olimpico, si sarebbero presi di prepotenza un posto in Europa League, spingendo la sesta classificata in Conference e lasciando i bergamaschi, attualmente settimi, con un pugno di mosche. La vittoria della truppa interista, già forte del proprio pass per la Champions, ha invece ripristinato l'ordine naturale delle cose: la settima piazza si trasforma così nell'ultimo, preziosissimo biglietto per viaggiare oltre i confini nazionali.

IL MATCH BALL CONTRO IL BOLOGNA - La certezza aritmetica è dietro l'angolo e potrebbe infiammare il prossimo weekend calcistico alla New Balance Arena. Il rassicurante vantaggio di sei lunghezze sul Bologna concede ampi margini di manovra strategica. Nello scontro diretto di domenica contro i felsinei, infatti, i padroni di casa godono di un paracadute solidissimo: in virtù del due a zero maturato nella gara d'andata, basterà evitare una catastrofica sconfitta con tre reti di scarto. Persino un ko di misura o con due gol di passivo manterrebbe intatto il vantaggio orobico, blindando di fatto la qualificazione grazie a una differenza reti generale attualmente incolmabile per gli emiliani (un rassicurante +16 contro +2).

LA NUOVA SFIDA E I NUMERI DELLA CONFERENCE - – come analizza L'Eco di Bergamo – l'incubo di restare fuori dai salotti europei, vissuto amaramente nel 2021/22 ai tempi di Gian Piero Gasperini, è ormai felicemente archiviato, aprendo le porte alla nona partecipazione continentale dell'ultimo decennio. La Conference League, seppur rappresenti la terza competizione per blasone e ricavi economici, si traduce in un'opportunità clamorosa. La Dea si presenterebbe ai nastri di partenza con l'ingombrante ma affascinante ruolo di dominatrice assoluta. Salvo l'inserimento last minute di qualche nobile decaduta inglese o spagnola, l'asticella tecnica permetterebbe di coltivare concretamente l'ambizione di arrivare fino in fondo e sollevare il trofeo.

IL CALENDARIO ESTIVO E IL FORMAT RIVOLUZIONATO - L'unico dazio da pagare sarà un lieve anticipo sulla preparazione estiva. Il venti e il ventisette agosto andrà in scena il doppio, fondamentale turno di playoff, incastonato chirurgicamente a cavallo del debutto in Serie A. Superato questo primo scoglio, si entrerà nel vivo del nuovo format UEFA: un girone unico da trentasei squadre, ma con un calendario compatto da sole sei partite, equamente suddivise tra sfide casalinghe e trasferte nell'affascinante periferia del pallone europeo.

Non sarà la vetrina dorata della massima competizione, ma l'ebbrezza di dominare le notti continentali non ha prezzo. L'Atalanta è pronta ad azzannare questa nuova, esaltante preda.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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