La notte magica dello stadio Olimpico consegna la Coppa Italia nelle mani dell'Inter, ma a festeggiare a distanza, con calcolatrice e tabelle alla mano, è anche e soprattutto l'Atalanta. Il netto successo per 2-0 inflitto dai milanesi alla Lazio non rappresenta soltanto il compimento di uno storico e immacolato Doblete per la squadra orchestrata in panchina da Cristian Chivu, ma innesca un effetto domino assolutamente vitale per le sorti della compagine bergamasca: grazie al trionfo meneghino, l'attuale settimo posto in classifica blinderebbe l'accesso della Dea alla prossima edizione della Conference League.
L'URAGANO NERAZZURRO E LA SFORTUNA BIANCOCELESTE - Il meraviglioso colpo d'occhio regalato dalle due tifoserie, in un impianto sportivo prevedibilmente esaurito in ogni ordine di posto, fa da preludio a un match che, dopo le primissime e incoraggianti sortite laziali, si tinge rapidamente a tinte lombarde. È a ridosso del quarto d'ora che l'equilibrio si spezza in maniera beffarda: un tocco aereo di Marcus Thuram sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina si trasforma in una carambola letale sulla testa di Adam Marusic. La sfortunata deviazione del difensore beffa il proprio portiere per il più classico degli autogol, una doccia gelata che spegne l'entusiasmo iniziale dei capitolini e mette la partita sui binari preferiti dai futuri campioni.
IL SIGILLO DEL CAPITANO - Sulle ali della fiducia, l'undici interista acquisisce un dominio territoriale sempre più asfissiante. Poco dopo la mezz'ora ci pensa il solito, inarrestabile Lautaro Martinez a indirizzare definitivamente l'esito della finale. Il fuoriclasse argentino si conferma un vero e proprio specialista di questa competizione, siglando il raddoppio e ripetendo l'impresa balistica già messa a referto nella finale di tre stagioni or sono. La Lazio accusa il montante e rischia il tracollo, riuscendo ad affacciarsi dalle parti dell'area avversaria soltanto a pochi istanti dall'intervallo con un tentativo impreciso di Gustav Isaksen.
LA SCOSSA DALLA PANCHINA E IL MURO LOMBARDO - Costretto a vivere la tensione della gara dalla tribuna a causa di una squalifica, Maurizio Sarri prova a scuotere i suoi ragazzi durante la pausa, gettando nella mischia Nicolò Rovella per rilevare Patric. La mossa tattica conferisce maggior geometria e palleggio ai romani, che si rendono decisamente più insidiosi intorno all'ora di gioco con le incursioni pungenti di Tijjani Noslin. I biancocelesti alzano sensibilmente il baricentro approfittando di un fisiologico arretramento dei rivali, sfiorando la rete che avrebbe riaperto i giochi al settantacinquesimo: Boulaye Dia si ritrova sul destro il pallone della speranza, ma sbatte contro l'eccellente e provvidenziale uscita del portiere Josep Martinez.
IL TRIONFO MILANESE E IL SOGNO OROBICO - Sopravvissuta allo spavento, la corazzata di Chivu amministra il rassicurante margine senza concedere ulteriori sbavature, fino al liberatorio triplice fischio del direttore di gara Marco Guida. È il momento della festa pura, la celebrazione del secondo Doblete della storia interista. Ma il boato di gioia risuona in maniera altrettanto fragorosa all'ombra di Città Alta e idealmente sotto le luci della New Balance Arena: l'Atalanta può finalmente sorridere, consapevole che il pass per varcare i confini europei della Conference League è ora più che mai a portata di mano.
IL TABELLINO
LAZIO-INTER 0-2
14' aut. Marusic (L), 35' Lautaro Martinez (I)
LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic (72' Lazzari), Gila, Romagnoli, Tavares; Basic (78' Pedro), Patric (46' Rovella), Taylor; Isaksen (66' Cancellieri), Noslin, Zaccagni (72' Dia). All. Ianni (vice allenatore al posto dello squalificato Sarri).
INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni (77' Carlos Augusto); Dumfries (68' Luis Henrique), Barella, Zielinski, Sucic (68' Mkhitaryan), Dimarco; Lautaro Martinez (77' Bonny), Thuram (82' Diouf). All. Chivu.
ARBITRO: Guida
NOTE: Ammoniti: Bisseck (I), Bastoni (I), Gila (L), Pedro (L), Dimarco (I), Barella (I), Zaccagni (L), V. All Ianni (L)
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Coppa Italia
Altre notizie
- 18:00 Esclusiva TAVanni a TA: "Ha venduto due giocatori non titolari per 100 milioni"
- 17:44 Pallone d'Oro 2026: l'elenco dei 30, un solo Serie A nella lista
- 17:30 Supercoppa Primavera: mercoledì 9 sfida alla Fiorentina
- 15:00 ZingoniaAtalanta senza Gaetano: Sarri cerca un regista
- 14:30 UfficialeEuropa in tre serate: l'Atalanta lancia il miniabbonamento UECL
- 14:15 ZingoniaGaetano squalificato, Sarri valuta il 4-2-3-1 col Cagliari
- 14:00 Gallo Belotti riparte da Modena: oggi visite mediche e firma
- 13:43 VideoMaldini di testa, il Cagliari piega il Lecce
- 13:34 Percassi-D'Amico, la Procura federale apre un fascicolo
- 13:25 Koop, Nico, Gatti: da esuberi a salvatori della Juventus, Spalletti se la gode
- 13:08 McTominay in Inghilterra per l'operazione: "A presto Napoli"
- 12:50 Bozhinov, la paura è passata: dimesso dall'ospedale e rientrato a Pisa
- 12:35 Nessuno come Daniel Maldini: il record dell'ex Atalanta
- 12:20 Marça lancia la bomba: "James Rodriguez all'Avellino in B"
- 12:05 Fiorentina, non c'è pace per gli allenatori: 11 esoneri in 7 anni!
- 12:00 DirettaGiuntoli in conferenza avverte: "Il nuovo corso ha bisogno di tempo, dobbiamo trovare una nostra identità"
- 12:00 Esclusiva TAVanni a TA: "Con l'arrivo di Sarri l'Atalanta ha messo in atto la rivoluzione che serviva"
- 11:45 Gila sta bene, ma il Milan cerca difensori a gennaio: c'è già un nome
- 11:30 Locatelli, il 2026 è finito: deve operarsi al menisco, Juve nei guai
- 11:30 Esclusiva TAPašalić e la bacinella blu: il post che non chiede applausi
- 11:15 Raimondo come Gigi Riva: il giovane bomber che fa impazzire la Serie A
- 11:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Franco Vanni (La Repubblica): "L'Atalanta di Sarri la vedremo non prima di novembre"
- 10:45 Frattesi, tre su tre: la Lazio ha trovato il suo nuovo bomber
- 10:15 Roma, otto vittorie di fila: Gasperini entra nella storia
- 09:45 Champions, Napoli-Arsenal: è già febbre da Maradona
- 09:15 Gaetano, il nodo del nuovo centrocampo dell'Atalanta
- 08:45 Atalanta, la rivoluzione di Sarri ha bisogno di tempo
- 08:15 Carnesecchi, una certezza tra i pali
- 07:45 Atalanta, il mercato ora offre nuove soluzioni
- 07:15 Atalanta, il problema è davanti alla difesa
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "La nuvola di Spalletti"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "Carica Kessie: «Lotteremo per tutto»"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Gazzetta dello Sport: "Mondiale ti mangio"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Notte Special"
- 06:45 PRIMA PAGINA - L'Eco di Bergamo: Kessie: «Atalanta nel mio destino Voglio ripagarla»
- 22:45 DirettaKessie si presenta: "Ho scelto Bergamo perché è una scelta di cuore. Obiettivi? All'Atalanta si lotta per tutto"
- 22:45 Gudmundsson firma il sorpasso: la Lazio, trascinata da Frattesi, vola a punteggio pieno
- 22:00 Abete: "Sul caldo serve più attenzione. Si può utilizzare meglio il cooling break"
- 20:00 ZingoniaAtalanta, si alza il ritmo: nel mirino c’è il Cagliari
- 16:45 Juve, un altro infortunio serio? Spalletti in apprensione per un top player
- 16:25 Dalla panchina azzurra all'esonero in tre turni: la pazza estate di Grosso
- 14:30 Campionato Primavera: anticipi e posticipi fino alla 11ª giornata
- 14:10 La Serie A rinuncia al Var: zero chiamate e zero rigori in 3 giornate
- 13:42 Gatti ha segnato più di Kolo Muani: Spalletti lo pensa attaccante
- 13:20 Le polemiche non scalfiscono Infantino: si ricandida a presidente della Fifa
- 13:00 Udinese-Lazio chiude la 3ª giornata
- 12:45 Come sta Bozhinov? Il commento del primario dell'ospedale San Leonardo
- 12:30 Gila si ferma di nuovo: l'ex obiettivo della Dea di nuovo ai box
- 12:15 Non c'è pace per Lotito: contestato anche al GP di Monza
- 12:00 Cagliari-Lecce per tornare a vincere
