Ci sono estati in cui il cambiamento lo vedi in campo, e altre in cui lo leggi anche nei comunicati. Questa dell'Atalanta è tutte e due le cose insieme: mentre il neo tecnico Maurizio Sarri insegna la zona a una squadra cresciuta per nove anni a uomo, le note ufficiali del club continuano a cadere una dietro l'altra, puntuali come le rate del mutuo. L'ultima è di oggi pomeriggio: risoluzione consensuale con Andrea Fabris, fino a ieri Direttore Generale dell'Area Corporate. Toni cordiali, ringraziamenti, auguri. Ma la casella che si libera non è una casella qualunque, ed è l'ennesima di un organigramma che quest'estate somiglia a una casa in ristrutturazione: si cambia una stanza alla volta, e a un certo punto ti accorgi che stanno rifacendo l'intero appartamento.
Da Giuntoli a Gismondi, la rivoluzione oltre il campo. Perché il conto, a farlo tutto, è lungo. Nuovo direttore sportivo, Cristiano Giuntoli. Nuovo allenatore, Maurizio Sarri, con annesso ribaltone di filosofia: difesa a quattro, palleggio, principi opposti a quelli respirati per un decennio nell'era Gasperini. E attorno al ds, una vera e propria squadra di scrivanie costruita su misura: Giuseppe Pompilio, nuovo Direttore dei processi sportivi e braccio destro storico di Giuntoli fin dai tempi di Napoli, e Michele Sbravati, Direttore dell'Area Tecnica e Sviluppo Giocatori del Settore Giovanile, cioè l'uomo che per una vita ha fatto del vivaio del Genoa una miniera e che ora avrà in mano il giacimento più prezioso di Zingonia. Poi la comunicazione, dove una settimana fa è arrivato Jacopo Gismondi al posto di Andrea Anselmi — e non sfugga il dettaglio che anche il nuovo Direttore Comunicazione corporate, sportiva e relazioni istituzionali ha condiviso a Napoli, tra il 2020 e il 2023, proprio gli anni della gestione Giuntoli. Poi Raimondi, nove anni nello staff della prima squadra da giocatore e non, e ora dietro una scrivania della direzione sportiva a seguire i giovani. Poi la panchina dell'Under 23, dove Nicola Beati ha preso il posto di Salvatore Bocchetti — che pure aveva lavorato bene — con un mandato esplicito: allineare il gioco della seconda squadra a quello della prima. Non è un rimpasto, insomma. È una riscrittura, riga per riga, e non solo delle righe che si vedono la domenica.
Dice: eh, ma è arrivato Giuntoli e fa piazza pulita. Troppo comodo, e pure ingeneroso. Qui non c'è un uomo solo al comando che sostituisce fedelissimi: c'è una proprietà che ha deciso, dopo una stagione faticosa, di cambiare tutto quello che riteneva andasse cambiato, e lo sta facendo con un metodo che si può discutere nei tempi ma non nella coerenza. Ogni tassello nuovo parla la stessa lingua degli altri.
Il tifoso, le porte chiuse e il Trofeo Bortolotti. Resta però l'altra faccia, quella di chi guarda da fuori e fa fatica a starci dietro. Un'estate di amichevoli a porte chiuse a Zingonia tranne la sgambata di Clusone tra Prima squadra e Under 23, le trasferte di Rotterdam e Gelsenkirchen vietate ai bergamaschi per ragioni di ordine pubblico — non per colpa dell'Atalanta, sia chiaro, ma il risultato non cambia: la squadra nuova, quella vera, il popolo nerazzurro l'ha vista col contagocce da vicino. L'allenamento a porte aperte del 4 agosto, con i suoi 6.700 tifosi atalantini, ha detto quanta fame ci sia. E il Trofeo Bortolotti del 14, con l'abbraccio finalmente pieno tra la città e la sua squadra, sarà l'ultima prova generale prima che tutto diventi vero: il 20 agosto l'andata dello spareggio di Conference alla New Balance Arena, il 23 il debutto in campionato contro il Sassuolo. Dieci giorni, e si fa sul serio.
Un cantiere che sembra sapere dove va. Ed eccolo, il punto vero: cosa dobbiamo aspettarci? Il mercato in entrata, al netto di Gaetano, non è ancora decollato sugli obiettivi grossi — la difesa resta il cantiere più urbano, come ha ricordato anche il tris allo Schalke che però chiede un leader dietro —, i nomi si rincorrono, e intanto l'organigramma cambia pelle a stagione ormai imminente. Sarebbe in apparenza fiutare confusione. Eppure la sensazione, guardando i volti di Luca Percassi e Antonio Percassi, è un'altra: quella di gente che non sta rincorrendo gli eventi ma li sta ordinando, un settore alla volta, con la calma di chi il progetto ce l'ha in testa da prima di annunciarlo. Bastone e carota, quindi: il bastone di un tifoso che ha diritto di chiedere risposte sul campo e sul mercato, la carota di una società che raramente, negli ultimi vent'anni, ha mosso una pedina senza sapere perché tranne per alcuni errori di percorso (la scelta di Ivan Juric poi corretta con l'ingaggio di Raffaele Palladino). Ci hanno insegnato loro a fidarci dei cognomi più che dei grandi nomi. Vale anche per le scrivanie.
La metamorfosi è in corso. Il collaudo comincia tra dieci giorni.
© Riproduzione Riservata
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
Altre notizie - Primo Piano
Altre notizie
- 23:02 Lukaku al Fenerbahçe, ci siamo: intesa in dirittura d'arrivo
- 22:16 Romero all'Atlético Madrid: pronti 40 milioni per il Tottenham
- 22:00 Esclusiva TAAtalanta, da Fabris a Gismondi: la metamorfosi non si ferma
- 21:44 Il Capriccio di Presezzo si accende sotto le stelle: Puccia gourmet, bollicine e house-music sabato 22 agosto
- 21:30 Esclusiva TAUna pietra si stacca dalle Mura: Djimsiti e i dieci anni che hanno fatto la Dea
- 20:45 ZingoniaDea, ansia ginocchio: esami non risolutivi per l'attaccante
- 20:00 Maignan (e Rabiot) assenti ai funerali di Baresi: l'ira dei tifosi del Milan
- 19:45 L'ex Boga loda Alajbegovic: "Ha qualità di cui la Juve aveva bisogno"
- 19:45 La lettera di Djimsiti a Bergamo: “Qui sono diventato uomo e padre! Alcuni legami non finiscono con l'ultima partita..”
- 19:25 UfficialeFrosinone, il rinforzo a centrocampo arriva dal Genoa: è ufficiale
- 19:15 UfficialeDjimsiti è dell'Al Diriyah: si chiude il decennio nerazzurro
- 19:00 Cagliari, ufficiale anche l'esterno Aurelio: i dettagli dell'operazione
- 18:45 Cagliari, ufficiale Kevin Carlos: arriva dal Nizza in prestito con diritto di riscatto
- 18:15 Livorno celebra Igor Protti: al Picchi una partita benefica nel giorno del suo 59° compleanno
- 17:45 Il Sassuolo piazza il colpo Benjamin Dominguez
- 17:05 UfficialeFabris lascia l'Atalanta: risoluzione consensuale con il club
- 16:45 Kessié sempre più lontano dalla Juve: l'ex Atalanta torna all'Al Ahli?
- 16:30 UfficialeIl Parma ufficializza l'acquisto di un attaccante dall'Inter: il comunicato
- 16:15 Benevento, colpo ufficiale: preso l'ex Serie A Okereke
- 15:50 Rampulla non ha dubbi: "Juve, ma quale Suzuki, prendi Carnesecchi"
- 15:33 Il Napoli continua a perdere pezzi in difesa: out Marianucci
- 15:00 VideoInacio in gol col Dortmund nel 3-2 con l'Arsenal
- 14:30 Caso Banda, il Lecce si rivolge alla Fifa
- 14:15 La New Balance 530 diventa nerazzurra: ecco la sneaker dell'Atalanta
- 14:00 Infantino nel mirino: "La leadership nel calcio non è una proprietà"
- 14:00 Il Ferragosto si prenota adesso: a Treviolo l'estate si siede a tavola Dalla Padella alla Brace
- 14:00 Atalanta sempre più sarriana: la scommessa si chiama Samardžić
- 13:46 ZingoniaKamaldeen, oggi gli esami: l'Atalanta riparte da Zingonia
- 13:45 Esclusiva TAVal Brembana, relax e una portiera dispettosa: la disavventura di Paola Bellanova
- 11:26 Milan, c'è più di una squadra sotto osservazione, compreso Ricci
- 11:00 Como, due difensori per sbloccare l'affare Esposito: i nomi
- 10:45 Paganin: “Atalanta, la sfida di Sarri è cambiare senza perdere l’identità”
- 10:15 Genoa, il Tribunale di Milano dà ragione a Preziosi: il club dovrà pagare 5,8 milioni
- 09:45 Primeira Liga, tutto su DAZN fino al 2028: confermata l’esclusiva in Italia
- 09:15 Maradona, il pallone della “Mano di Dio” all’asta: potrebbe superare i 10 milioni di dollari
- 08:45 Nico Gonzalez non torna alla Juve: chiesti 25 milioni
- 07:45 Suzuki per la porta della Juventus: si tenta il prestito dal Psg
- 07:00 ZingoniaAtalanta, tris allo Schalke ma la difesa chiede un leader
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "Juve -13 al via, cosa aspetti?"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "L'Atalanta cresce sul piano del gioco. Difesa da sistemare"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "Oro e sempre"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Amorim, ecco i gufi"
- 06:30 Bianchedi capo delegazione, il Coni accende un faro
- 06:00 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 01:38 Il Napoli sogna Gabriel Jesus: servono gli addii di Lukaku e Lang
- 00:45 TASPORT24 - Valensin d'oro a Eugene: record del mondo nella staffetta
