Tre continenti, una sola firma collettiva contro Gianni Infantino. UEFA, AFC e CONCACAF hanno diffuso sui rispettivi canali ufficiali una nota congiunta durissima nei confronti della gestione recente della FIFA e del suo presidente, presa di posizione sottoscritta da Aleksander Čeferin, Salman Bin Ibrahim Al Khalifa e Victor Montagliani insieme ai segretari generali delle tre confederazioni. Nel mirino c'è il progetto di privatizzazione del Mondiale poi ritirato da Zurigo.

«IL CALCIO NON APPARTIENE A NESSUNO» - L'apertura del documento è già un manifesto: «Il calcio è la più grande passione condivisa del mondo. Non appartiene a nessun individuo né a nessuna istituzione». Un principio rivendicato subito dopo elencando i legittimi proprietari del gioco, dai calciatori ai tifosi fino ai club e alle federazioni. E anche sul decennio di espansione le confederazioni ridimensionano ogni personalismo: «La crescita nell'ultimo decennio è stata reale. Ma quel progresso non è mai stato opera di un solo individuo».

NON UNA QUESTIONE DI DENARO - Il testo sgombra il campo dal sospetto di una battaglia contabile: «Questa non è una questione di denaro», si legge, con la precisazione che nessuno intende rimettere in discussione l'ampliamento dei tornei o le assegnazioni già deliberate. Il terreno dello scontro è un altro, e le tre confederazioni lo definiscono senza ambiguità: «Qui è in gioco qualcosa di più fondamentale: l'integrità del gioco e l'integrità di coloro che sono stati eletti per guidarlo».

L'ACCUSA DI INGANNO - È il passaggio più pesante dell'intero documento, quello che trasforma una divergenza politica in un attacco frontale: «La leadership nel calcio non è una proprietà». E poi la sentenza che chiama in causa direttamente il vertice di Zurigo: «Quando la fiducia viene spezzata attraverso l'inganno, quando un individuo si pone al di sopra del collettivo che gli ha affidato l'autorità, quel dovere è stato abbandonato». Parole che nel linguaggio felpato della diplomazia sportiva equivalgono a una rottura conclamata.

LA LETTERA DELLA FIFA NON BASTA - Le confederazioni bocciano poi la missiva con cui la federazione internazionale ha ammesso gli errori davanti ai vicepresidenti e alle 211 associazioni, ritenendola una lettura di comodo che derubrica tutto a incidente comunicativo. La ricostruzione è ben più severa: una proposta calata in tempi ristretti e senza consultazione reale «non è il frutto di una svista: è il prodotto di un disegno concepito per limitare il controllo». Il tentativo di cedere una quota della Coppa del Mondo viene definito «una violazione fondamentale della fiducia con le stesse istituzioni che la FIFA esiste per servire».

SERVE UNA REVISIONE ESTERNA - Da qui la richiesta più concreta dell'intero comunicato. La verifica promessa al Consiglio, sostengono i firmatari, non può essere condotta in casa: occorre affidarla a «una terza parte completamente indipendente», estranea tanto alla federazione quanto al mondo del pallone. L'amministrazione di Zurigo, viene ribadito, non dovrebbe avere alcun ruolo nel processo, mentre i documenti rilevanti vanno conservati secondo quanto già comunicato dalla UEFA.

IL VERTICE IN MAROCCO - Nel documento finisce sotto la lente anche la riunione di leadership ospitata in territorio marocchino, alla quale — sottolineano le confederazioni — ha partecipato un solo dirigente eletto, senza alcun rappresentante del Consiglio né delle associazioni. La lettura è impietosa: «Non è il comportamento di un custode del gioco, ma di qualcuno che crede che il gioco debba rispondere a lui». E ancora: «C'è silenzio dove dovrebbe esserci responsabilità, distanza dove dovrebbe esserci trasparenza». Un giudizio che pesa sul futuro politico di Infantino.

L'APPELLO ALL'UNITÀ - La chiusura è affidata a un richiamo che suona insieme come minaccia e come proposta: «La forza del calcio è sempre stata la sua unità». Da qui la richiesta finale, indirizzata a chi siede al vertice: «Chiediamo che questa unità venga onorata ora, da una leadership che serva il calcio e non cerchi di comandarlo».

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Sezione: Altre news / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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