Nessun allarme, ma nemmeno il tentativo di nascondere le crepe. Gian Piero Gasperini ha commentato senza filtri il pesante 3-0 incassato dalla Roma contro il Brighton nell'amichevole di ieri, soffermandosi soprattutto sul ritardo di condizione della sua squadra.

LA BOCCIATURA DEL BRIGHTON - Sul test inglese il tecnico non ha cercato attenuanti: «Oggi è stata indubbiamente una pessima partita. Abbiamo fatto una brutta prestazione». Una sentenza secca, che però non cancella il lavoro delle settimane precedenti: «Abbiamo lavorato abbastanza bene in questa settimana, perché eravamo in un ambiente fresco, abbiamo potuto allenarci bene e anche le strutture erano ideali». Il messaggio, insomma, è di non buttare via tutto per novanta minuti storti, in un precampionato che finora ha regalato più dubbi che certezze.

NON È QUESTIONE DI GAMBE - Alla domanda sulla brillantezza atletica, la risposta ribalta la premessa: «No, ma non è una questione di brillantezza». Il problema, secondo l'allenatore, è stato ben più strutturale: «Abbiamo giocato proprio slegati come squadra, sicuramente senza la concentrazione giusta». Un'analisi che sposta il focus dalla condizione fisica alla tenuta collettiva, il terreno su cui i suoi gruppi hanno sempre costruito la propria identità.

I REDUCI DAL MONDIALE - C'è poi un capitolo che pesa sull'intera preparazione. Tre elementi rientrati dalla rassegna iridata — Evan N'Dicka, Wesley e Donyell Malen — non sono ancora al livello degli altri: «Sono sicuramente un po' svuotati e dobbiamo avere un po' di pazienza», ha spiegato il tecnico, ricordando che dopo manifestazioni di quel tipo i tempi di recupero si allungano inevitabilmente.

LA SPINA DA RIATTACCARE - Il passaggio più significativo arriva sulla difficoltà del gruppo a rientrare mentalmente nella stagione, una percezione che Gasperini condivide apertamente: «Forse è vero, è una sensazione che ho anche io». Con un'attenuante di calendario: «Questo è un momento in cui possiamo anche permetterci di perdere questo tipo di partite», perché certe serate storte possono persino servire da scossa. Resta però la fotografia complessiva: «Comunque la sensazione è che siamo ancora un po' indietro».

DYBALA E IL GRUPPO STORICO - La distinzione, per il tecnico, corre tra chi ha svolto tutta la preparazione e chi si è aggregato in ritardo. Sul fantasista argentino il giudizio è positivo, al netto della serata opaca: «Dybala, ad esempio, oggi un po' meno, ma negli altri giorni è stato molto bene». Stesso discorso per l'intero blocco dei presenti dal primo giorno: «Quelli che sono arrivati dall'inizio hanno fatto un buon lavoro». Poi la sintesi che spiega tutto il resto: «Siamo un po' spezzati».

Il tempo per ricucire c'è ancora, e l'allenatore lo sa bene. Ma il messaggio lanciato da Londra è inequivocabile: questa Roma, oggi, non viaggia alla stessa andatura.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 13:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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