Nicola Beati al termine della gara con la Juventus Next Gen ha parlato di questa preason 2026/27: "Sono soddisfatto del ritiro e dei ragazzi che ho trovato. Ho visto fin da subito una bella cultura del lavoro, che è un aspetto fondamentale. Ho avuto modo di conoscere tanti giocatori e ho riscontrato questa mentalità in tutti, ed è sicuramente il segnale di una società che lavora bene. Questo facilita molto il nostro compito. Stiamo iniziando a mettere in pratica le mie idee: c'è ancora margine per lavorare e migliorare, ma sono soddisfatto di come stiamo procedendo."

"Il cambio di modulo è sicuramente una cosa stimolante, perché andiamo a proporre qualcosa che l'ambiente non era abituato a vedere. - ha continuato il tecnico. - Stiamo seguendo la direzione tracciata dalla Prima Squadra e questo mi piace. Alla fine è sempre una questione di principi e di idee, perché il calcio rimane sempre quello. In questo momento vogliamo dare maggiore centralità alla palla e al nostro modo di giocare, ma a me piace anche “comandare” già dalla fase difensiva. Non necessariamente attraverso l'uomo contro uomo, ma cercando di imporre i nostri principi anche quando non abbiamo il possesso."

"È una grande gratificazione essere responsabile di una squadra così importante. Per me è la prima esperienza, ma sono nel mondo del calcio da quando sono piccolo e vivere questa situazione mi viene abbastanza naturale."

Ha concluso così: "Oggi avevamo l'obiettivo di disputare due amichevoli per dare il maggior minutaggio a tutti i ragazzi e prepararci al meglio in vista degli impegni ufficiali che avremo a breve. Oggi il focus erano queste due amichevoli e abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Da lunedì inizieremo a lavorare pensando solo al Cittadella, che è una squadra forte e con grande esperienza. Ci sarà probabilmente un ritmo più alto quindi mi aspetto una partita scorbutica e difficile. Speriamo di arrivarci nel modo migliore e di fare bene."

Sezione: Under 23 / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 21:45 / Fonte: atalanta.it
Autore: Daniele Luongo
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