Nicola Beati traccia un primo bilancio della preseason 2026/27 dell'Atalanta U23. Al termine del confronto con la Juventus Next Gen, il tecnico nerazzurro ha commentato le settimane di lavoro appena archiviate con un giudizio che non lascia spazio a mezze misure: «Sono soddisfatto del ritiro e dei ragazzi che ho trovato».
LA CULTURA DEL LAVORO - Ciò che lo ha colpito più di ogni altra cosa riguarda l'atteggiamento quotidiano del gruppo. «Ho visto fin da subito una bella cultura del lavoro, che è un aspetto fondamentale», ha spiegato ai microfoni ufficiali del club, sottolineando di aver ritrovato la stessa mentalità in tutti i giocatori conosciuti a Zingonia. Per lui è la prova di una struttura societaria solida, e un vantaggio non trascurabile: «Questo facilita molto il nostro compito». Un'impressione che conferma le sensazioni raccolte durante le valutazioni del gruppo nel ritiro estivo.
LE IDEE PRENDONO FORMA - Sul piano dei contenuti tecnici il percorso è avviato, ma non concluso. «Stiamo iniziando a mettere in pratica le mie idee: c'è ancora margine per lavorare e migliorare», ha ammesso il tecnico, che resta comunque soddisfatto della progressione mostrata dalla squadra.
IL CAMBIO DI MODULO - Il capitolo più interessante riguarda la svolta tattica, accolta dall'allenatore come un'occasione più che come un rischio: «Il cambio di modulo è sicuramente una cosa stimolante, perché andiamo a proporre qualcosa che l'ambiente non era abituato a vedere». Una scelta che non nasce in autonomia, bensì all'interno di un disegno più ampio: «Stiamo seguendo la direzione tracciata dalla Prima Squadra e questo mi piace». Il filo che collega la seconda squadra al gruppo maggiore, insomma, resta intatto.
COMANDARE ANCHE SENZA PALLA - Al netto degli schemi, il tecnico riporta tutto a una questione di principi. «In questo momento vogliamo dare maggiore centralità alla palla e al nostro modo di giocare, ma a me piace anche "comandare" già dalla fase difensiva», ha chiarito. Non si tratta necessariamente di marcature individuali, ma di un'attitudine: «cercando di imporre i nostri principi anche quando non abbiamo il possesso». Una dichiarazione d'intenti che definisce l'identità che vuole imprimere al gruppo.
LA PRIMA VOLTA DA CAPO ALLENATORE - Per Nicola Beati si tratta dell'esordio assoluto nel ruolo di primo allenatore, un passaggio che vive con equilibrio: «È una grande gratificazione essere responsabile di una squadra così importante». Nessun timore reverenziale, però, perché il contesto gli appartiene da sempre: «sono nel mondo del calcio da quando sono piccolo e vivere questa situazione mi viene abbastanza naturale».
IL SENSO DELLE DUE AMICHEVOLI - La giornata di test aveva una finalità precisa, legata alla gestione delle energie e del minutaggio. «Oggi avevamo l'obiettivo di disputare due amichevoli per dare il maggior minutaggio a tutti i ragazzi», ha spiegato il tecnico, che ha considerato centrato il programma stabilito alla vigilia in vista degli impegni ufficiali ormai alle porte. Un altro tassello nel percorso avviato con il raduno della seconda squadra nerazzurra.
TESTA AL CITTADELLA - Da qui in avanti l'orizzonte si restringe a un unico appuntamento. «Da lunedì inizieremo a lavorare pensando solo al Cittadella, che è una squadra forte e con grande esperienza», ha annunciato, mettendo in guardia i suoi sul salto di intensità che li attende: «mi aspetto una partita scorbutica e difficile». L'auspicio, ha concluso, è arrivarci nelle condizioni migliori.
© Riproduzione Riservata
Altre notizie - Under 23
Altre notizie
- 00:15 Un modulo, quattro storie: l'azzurro visto da Bergamo alla vigilia del Belgio
- 00:00 Esclusiva TAIl prezzo di un minuto
- 00:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Lobati: "Grazie all'Atalanta Bergamo è conosciuta in tutta Europa! Sarri? Sicuramente non una scelta di ripiego"
- 23:45 Coro contro Gasperini all'Olimpico, il Giudice multa l'Inter
- 23:28 Samuele Inacio, il figlio di Piá cresciuto a Zingonia che ora piace a Juventus e Inter
- 23:15 Addio a Riccardo Innocenti, capitano del Perugia e attaccante del primo Milan di Coppa
- 20:57 Bellanova, da partente a intoccabile di Sarri
- 20:31 ZingoniaZingonia, allenamento pomeridiano: Kossounou prosegue il recupero
- 19:59 Samuele Inacio fa gola in A: due club sull'ex Atalanta
- 19:45 Baldini prende posizione: "Preferisco il Frosinone al Como, perché..."
- 19:15 Italia-Belgio, Mancini riparte dal 4-3-3. Scalvini titolare se...
- 19:00 Seicento chilometri per l’idolo Belotti: la storia di Andrea, tifoso speciale del Gallo
- 18:30 Diciassettenne scoperto aggrappato all’autobus del Valladolid dopo la trasferta a Ceuta
- 18:15 Scalvini a riposo a Coverciano: come sta il centrale dell'Atalanta
- 18:00 Esclusiva TACarlotta Pasinetti a TA: "Atalanta? Ora come ora, la vedo fuori da tutto"
- 17:30 De Zerbi verso l’addio al Tottenham: decisiva la scelta dello sponsor Sidiz
- 17:00 Abodi: "Il progetto per il Maradona ha tutte le caratteristiche per essere eleggibile"
- 16:45 Calciomercato DeaC'è chi boccia il mercato dell'Atalanta: nessuno sopra il 6 in pagella
- 16:30 Totti rivela: "A 48 anni ho ricevuto offerte da Genoa e Como, ho detto no..."
- 16:15 Spalletti salvo, anche Elkann si complimenta dopo il 2-0 all'Atalanta
- 16:00 La standing ovation
- 15:30 Tardelli a muso duro contro gli ultras juventini: "Mai fine all'ignoranza"
- 15:15 ZingoniaDue centrali per il Venezia: la difesa che Sarri deve ricostruire nella sosta
- 15:00 Grabara crac prima dell'Atalanta, la Juve pensa a Neto, ma...
- 15:00 Esclusiva TAFOCUS TA - Sette stop muscolari in quattro stagioni: il dossier amaro di Kossounou
- 14:45 Krstović titolare, Scamacca in panchina: la scelta di Torino che non ha pagato
- 14:45 Serie A, si segna tanto e mancano gli 0-0: non accadeva dal 1949
- 14:30 Palladino striglia il Bologna: sedute intense di allenamento, ecco perché
- 14:30 Pedullà punge Sarri: "C'è polvere nel comò! L'Atalanta vista contro la Juve è stata un pianto"
- 14:15 Kristensen, l'esordio ai raggi X: il colpo di testa, la linea, la frase
- 14:00 Esclusiva TAIl fuoco e il VAR
- 14:00 Rowe, la partita di Torino: il tiro, la trattenuta e l'unico che ha provato
- 14:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - La nipote di Salvioni, Carlotta Pasinetti boccia la Dea: "La vedo fuori da tutto! Vedo Carnesecchi futuro capitano"
- 13:45 Esclusiva TAMateria: a Bergamo la bellezza si tocca, ma solo su invito
- 13:45 La nuova Atalanta cerca la propria identità
- 13:40 Minuto di silenzio per Mazzola, solo multa per la Juventus. Ecco le decisioni del Giudici Sportivo
- 13:30 Atalanta, il tempo delle risposte
- 13:15 Giuffredi: "Gaetano, scelta vincente. Niente meglio di Sarri"
- 13:00 Infantino apre al confronto: consultazione per riformare la governance della Fifa
- 12:45 Fabregas dopo il ko di Frosinone: "Non sono stato bravo". E boccia Nico Paz regista
- 12:30 Carnesecchi, il migliore anche nella sconfitta: la parata su Sarr e il viaggio verso Coverciano
- 12:15 Il tempo di Giuntoli: «Gli diamo quello che serve», e quanto vale davvero
- 12:00 Esclusiva TACarlotta Pasinetti a TA: "Se non sei bella, fai molta più fatica"
- 11:45 Pisacane difende Maldini: "Se si fosse chiamato Pisacane e non Maldini, cosa sarebbe successo?"
- 11:30 Messi, l'ultima con l'Argentina ha già una maglia speciale
- 11:15 Sannino torna al Bellinzona: terza chiamata per salvare la stagione
- 11:00 Qualificazioni europee, in vendita i biglietti per Italia-Polonia a Pescara: promozioni per giovani e Over 65
- 10:45 Xhaka ammette il falso certificato Covid: ora rischia il carcere
- 10:15 Napoli, Allegri e il peggior avvio dal 2019: Adani attacca, la piazza si interroga
- 10:00 La curva di spalle
