Ci sono stadi che sanno distinguere. Domenica all'Allianz la Dea è entrata in campo tra i fischi, come da copione di ogni Juventus-Atalanta degli ultimi anni, e una parte della curva ha voltato le spalle al minuto di silenzio per Mazzola. Poi, a partita finita, lo stesso stadio si è alzato per Maurizio Sarri. Una standing ovation per l'uomo che sei anni fa era stato congedato da campione d'Italia e che tornava da avversario, con la tuta e con tre sconfitte in fila; e Luciano Spalletti, secondo la ricostruzione di Tuttosport, ha fatto in modo che il collega la prendesse tutta. Stiamo parlando di memoria, non di risultato, ed è l'unica cosa che a Torino, domenica, è andata bene alla Dea.

Sarri aveva detto in conferenza di non avere né orgoglio né rimpianti, e di considerare la Juventus una pagina chiusa. Lo stadio ha deciso di riaprirla per un minuto, il minuto giusto. Curiosità: nel pomeriggio era stato premiato anche Alessandro Del Piero, e Spalletti aveva interrotto l'intervista per applaudirlo. Ma torniamo al Comandante: un allenatore che perde 2-0, che chiede più fuoco ai suoi e più pulizia al VAR, e che esce dal campo con l'applauso di chi lo aveva mandato via. È un paradosso che a Bergamo non consola, ma che dice qualcosa sulla sua statura, e sulla distanza tra ciò che l'uomo rappresenta e ciò che la squadra oggi esprime.

Non mi piego alla lettura per cui gli applausi contino quanto i punti. Non contano nulla, e Sarri lo sa meglio di tutti; oggi a Zingonia ha in campo un gruppo ridotto, a porte chiuse, con il fuoco da accendere e senza arbitri a cui chiedere niente. Ma nella settimana in cui la stessa curva ha negato il silenzio a Mazzola e il resto dello stadio ha applaudito un avversario, la distinzione tra i due gesti è la cosa che vale la pena ricordare. Le parole del dopo gara erano arrabbiate; l'omaggio a Del Piero era stato un attimo prima.

Fischiato all'entrata, applaudito all'uscita: lo Stadium ha salutato l'uomo e battuto la squadra. Tocca alla squadra fare in modo che la prossima volta l'applauso sia per lei.

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Sezione: Serie A / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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