La pausa per le nazionali coglie l'Atalanta di Maurizio Sarri nel suo momento più complicato. Tre sconfitte consecutive, sei reti subite nelle ultime tre gare su sette complessive, e soprattutto la prima partita di campionato conclusa a secco: numeri che rendono la sosta tutt'altro che una semplice parentesi. Il calendario si ferma, i problemi restano sul tavolo.

MEZZA ROSA A DISPOSIZIONE - A Zingonia, del resto, gli spazi si sono svuotati. Sono tredici i giocatori partiti per gli impegni con le rispettive rappresentative, e la lista sarebbe stata ancora più lunga senza il forfait in extremis di Odilon Kossounou, bloccato dall'infortunio. Il programma prevede allenamenti anche oggi e domani, poi un fine settimana lungo di riposo prima della ripresa fissata per martedì.

UN CONFRONTO NECESSARIO - Saranno giorni preziosi soprattutto per parlarsi. Tecnico e giocatori avranno l'occasione di fare il punto con calma sul nuovo corso, capire quali concetti vadano ripassati e quali, invece, richiedano semplicemente più tempo per sedimentare. Un dialogo a due direzioni, utile a misurare con onestà la distanza tra ciò che l'allenatore chiede e ciò che il gruppo riesce oggi a restituire in campo.

TROPPI PENSIERI, POCO ISTINTO - Dalle parole pronunciate dal tecnico dopo la gara con la Juventus è emersa una diagnosi chiara: la squadra appare bloccata, quasi imprigionata dall'attenzione ai principi assimilati negli ultimi due mesi e mezzo. Il risultato è un'Atalanta eccessivamente ragionata, che ha smarrito quella componente imprevedibile capace di accendere la giocata quando il pallone è tra i piedi. La richiesta di Sarri va proprio in questa direzione: accelerare la manovra per creare più situazioni di uno contro uno.

ROWE, IL SEGNALE DA COGLIERE - Quando domenica pomeriggio quel duello individuale è toccato a Jonathan Rowe, i nerazzurri hanno costruito una delle occasioni più nitide della loro partita. Un indizio di ciò che il tecnico vorrebbe vedere più spesso. Non mancano, peraltro, i progressi: il baricentro si è alzato, l'equilibrio è migliorato e la condizione atletica cresce. Ma il potenziale ancora inespresso resta ampio.

CHI RESTA A ZINGONIA - Durante la sosta il tecnico potrà contare su alcuni elementi di peso: il capitano Ederson, lo stesso Rowe, Raoul Bellanova, Davide Zappacosta, Lorenzo Bernasconi, Marco Sportiello, Thomas Kristensen e Gianluca Gaetano, oltre agli infortunati Isak Hien, Kamaldeen Sulemana e Kossounou. Con loro – sottolinea La Gazzetta dello Sport – ci sarà modo di affrontare temi tattici, tecnici e anche personali, in un percorso di trasformazione che richiede pazienza e unità di intenti.

LA RISPOSTA DI EDERSON - La sfrontatezza e la personalità che Sarri invoca da settimane, e che finora si sono viste col contagocce, non possono arrivare soltanto dagli stimoli quotidiani dello staff: devono nascere anche dai giocatori. Su questo fronte il capitano ha già alzato la voce, respingendo con decisione l'idea di un gruppo privo di carattere e rivendicandone le qualità. Una presa di posizione da leader vero.

Dopo la pausa, però, i discorsi lasceranno spazio ai fatti. E sarà il campo a dire se il confronto è servito.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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