«A me dispiace molto, sono dell'idea che tutte le persone che hanno perso la vita hanno il diritto umanamente di avere del rispetto. Vale per il signor Mazzola, ma vale per tutti coloro che hanno perso la vita, anche mio marito».

Così Mariella Cavanna, vedova di Gaetano Scirea, è intervenuta ai microfoni di Radio1 Rai commentando quanto accaduto ieri a Torino durante il minuto di raccoglimento dedicato a Sandro Mazzola. Nel corso dell'omaggio, la Curva Sud della Juventus si è voltata di spalle, scandendo i nomi di alcuni calciatori e dirigenti bianconeri scomparsi, tra cui proprio Gaetano Scirea.

SCIREA E MAZZOLA, RIVALI IN CAMPO MA UNITI DAI VALORI - Scirea e Mazzola, pur avendo indossato maglie diverse ed essendo stati protagonisti di una storica rivalità sportiva, erano accomunati da valori umani e sportivi molto simili. «Questo senza dubbio – prosegue Mariella Cavanna – anche se vestivano delle maglie diverse. Sicuramente in campo c'era grande rivalità, però credo che, umanamente parlando, fossero sulla stessa linea. E questo sicuramente è un motivo di orgoglio per tutti i tifosi, sia dell'Inter che della Juventus».

«OGGI NON C’È RISPETTO PER CHI NON C’È PIÙ» - Nel suo intervento, la vedova di Scirea ha poi ricordato anche altri episodi del passato, sottolineando quanto sia difficile assistere a manifestazioni di mancato rispetto nei confronti di chi è scomparso. «Mi sono ormai abituata a tutto – conclude Mariella Cavanna –. Non dimentico quello che è successo a Firenze, ad esempio, nei confronti di mio marito. Credo che oggi viviamo in una società che sicuramente non ha rispetto per le persone che non ci sono più».

Sezione: Altre news / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 13:45
Autore: Daniele Luongo
vedi letture