Alfredo Pedullà non fa sconti a Maurizio Sarri e alla sua Atalanta. Nel video del lunedì pubblicato sul suo canale YouTube, l'esperto di mercato ha passato al setaccio il momento della Dea, senza risparmiare critiche né alla prestazione di ieri né alle continue recriminazioni dell'allenatore toscano.

LA METAFORA DEL COMÒ - Il punto di partenza è un'immagine destinata a far discutere. Pedullà accomuna Sarri a Massimiliano Allegri e, nel suo canale YouTube, affonda senza giri di parole: «Allegri e Sarri devono togliere la polvere dentro il comò, perché ce n'è tanta. Il calcio si sta evolvendo, bisogna darsi una mossa». Un giudizio che il giornalista rivendica come libero da simpatie personali, precisando di non ragionare per amici e nemici ma soltanto secondo il proprio modo di intendere il mestiere.

BASTA LAMENTELE - Nel mirino finiscono anche le polemiche ricorrenti del tecnico nerazzurro, dal calendario della Nazionale, che secondo la tesi più volte sostenuta dall'allenatore dovrebbe giocare a giugno, fino al mercato che resta aperto a campionato iniziato. Qui il tono di Pedullà si fa diretto: «Di polvere dentro il comò ne ha tanta anche Sarri e, al netto di qualsiasi tipo di lamentela che io non condivido più, vorrei dire a Maurizio Sarri: queste cose basta, anche perché ripeterle sempre non ha un senso. È come la storia del mercato aperto, è una follia per gli allenatori. Sì, ho capito, però poi tocca a voi e tocca far vedere qualcosa».

UNA PROVA DA DIMENTICARE - Pur definendosi un estimatore dell'allenatore, il giornalista contesta la lettura di una gara equilibrata offerta da Sarri nel dopo partita. Nella sua analisi, la squadra ha mostrato un calcio lento, orizzontale, senza alcuno strappo verso la porta avversaria: «L'Atalanta non ha tirato in porta mai nel primo tempo, non ha verticalizzato mai, giocava in un modo antiquato, superato, con questi tocchi e tocchettini che non avevano un senso». Concesso che la pazienza non mancherà, Pedullà chiede però onestà nel racconto: «Il tempo c'è, il tempo glielo daranno, ma nelle spiegazioni non vendiamo due cose diverse rispetto alla verità dei fatti. L'Atalanta ieri è stata un pianto».

SQUADRA NON COINVOLTA - Il nodo più delicato, secondo l'esperto, riguarda lo spogliatoio: il gruppo non sarebbe ancora entrato davvero nel nuovo quadro tattico, e le conseguenze si vedrebbero in campo. Anche su questo Pedullà è netto: «Non c'è il coinvolgimento della squadra. La squadra non è felice, evidentemente non è ancora pronta». Per il giornalista, serve che i giocatori vengano resi protagonisti del nuovo progetto tattico, e che le partite vengano spiegate per ciò che sono state realmente.

I NUMERI NON MENTONO - A sostenere la sua tesi c'è il bilancio della classifica, che per Pedullà toglie ogni argomento a chi punta il dito contro fattori esterni. Maurizio Sarri è chiamato, a suo avviso, a rispondere con i risultati: «I fatti dicono che dopo cinque giornate sono arrivate fondamentalmente due vittorie, non ti dico immeritate tutte e due, ma quasi, quella con il Bologna sicuramente, e tre sconfitte di fila. Il mercato, la Nazionale non c'entrano nulla». Una sintesi che fotografa una squadra arrivata alla pausa con tre sconfitte consecutive sulle spalle.

Le tre settimane di sosta diventano così un passaggio chiave per il tecnico nerazzurro. Il credito non manca, lo ammette lo stesso Pedullà: alla ripresa, però, dovranno parlare il campo e i punti, non le recriminazioni.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 23:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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