A centottanta minuti dal termine del campionato, la lotta per accedere alla massima competizione continentale si fa rovente. Tra sorpassi, cadute e colpi di scena, cinque squadre sono racchiuse in un fazzoletto di punti per accaparrarsi tre pass dorati. Una volata al cardiopalma che Fabio Capello, dall'alto della sua sconfinata esperienza, ha analizzato ai raggi X, delineando i destini delle pretendenti ai milioni garantiti dall'Europa che conta.

NAPOLI AL SICURO E LA CURA SPALLETTI - Secondo l'illustre opinionista, l'inatteso ko casalingo del Napoli non deve generare eccessivi allarmismi. Gli azzurri, dall'alto della loro rassicurante quota settanta punti, sono praticamente in porto: «Il passo falso è stato solo un momento di relax, qualche fastidio dovuto a chiacchiere di troppo. Tutto ampiamente superabile», ha sentenziato. L'attenzione si sposta inevitabilmente sulla clamorosa risalita della Juventus, protagonista di una metamorfosi esaltante orchestrata da Luciano Spalletti. Il tecnico toscano ha ricostruito dalle fondamenta la mentalità bianconera, esaltando il fiuto del gol del redivivo Dusan Vlahovic. Un capolavoro tattico e psicologico che ha ridato un'anima alla Vecchia Signora, proiettandola verso un traguardo insperato fino a pochi mesi fa.

L'INCUBO ROSSONERO E LA RINASCITA GIALLOROSSA - Decisamente più tortuoso e denso di incognite appare il cammino del Milan. – come evidenzia l'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport – l'ex mister riconosce le palesi difficoltà del Diavolo di fronte a una concorrenza agguerrita, pur ricordando l'asso nella manica del vantaggio negli scontri diretti contro Roma e Como in caso di arrivo a pari merito. Sull'altra sponda, i giallorossi volano sulle ali del cinismo e della determinazione. Smentendo categoricamente le voci di una svolta legata alla fine dei presunti attriti tra la panchina e Claudio Ranieri, l'esperto commentatore elogia senza riserve il lavoro di Gian Piero Gasperini, abilissimo a ricompattare il gruppo nel momento topico e a sfruttare lo stato di grazia del talento olandese Donyell Malen.

LA FAVOLA LARIANA E LE INSIDIE DEL CALENDARIO - Il vero e proprio terzo incomodo di questo folle sprint finale è il Como, in agguato per capitalizzare ogni minimo scivolone delle big. Assistere all'ingresso di una matricola così ambiziosa nel salotto buono europeo rappresenterebbe una boccata d'ossigeno per l'intero movimento, sebbene l'approdo in Champions imponga poi l'osservanza dei rigidi paletti legati al Fair Play Finanziario Uefa e ostacoli le strategie per trattenere i propri gioielli. Guardando in prospettiva, il calendario lariano appare sulla carta il meno insidioso, a differenza della trincea che attende le dirette rivali: la formazione torinese dovrà superare le scorie emotive dell'imminente derby della Mole, il Milan affronterà un Genoa spensierato ma ostico, mentre la Lupa sarà attesa da una stracittadina contro una Lazio disposta a gettare il cuore oltre l'ostacolo pur di sbarrare la strada verso l'Europa ai cugini.

Mancano solo due curve alla bandiera a scacchi: tattica, nervi e programmazione finanziaria si fondono in un thriller calcistico che non ammette repliche.

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Sezione: Champions League / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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