L'Atalanta espugna per l'ennesima volta la Scala del Calcio, impartendo una severissima lezione tattica e morale a un Diavolo sempre più smarrito e in preda a una crisi di nervi. La notte milanese certifica lo straordinario stato di salute del progetto tecnico affidato a Raffaele Palladino, capace di mandare in tilt le fragili certezze rossonere e di aggiornare con prepotenza il libro dei record del club. Ma al di là del clamoroso trionfo maturato sul rettangolo verde, a fare rumore è il surreale abisso ambientale che separa la granitica e passionale realtà orobica dalle macerie fumanti della sponda milanista.
LA LEZIONE DEL TIFO E L'ALIBI ROSSONERO - Il Meazza si è trasformato in un grottesco teatro dell'assurdo, spingendo la propria squadra verso il baratro con una feroce e incomprensibile contestazione rivolta quasi esclusivamente all'amministratore delegato Giorgio Furlani. Un capro espiatorio insolito, individuato dalla curva per scagionare le palesi colpe tattiche di Massimiliano Allegri e l'indolenza conclamata di stelle strapagate come Rafael Leao. Un clima tossico, culminato con il totale e desolante svuotamento degli spalti sullo zero a tre, che si scontra frontalmente con l'amore incondizionato che si respira alla New Balance Arena: a Bergamo, giocatori dotati di un potenziale immenso ma talvolta altalenanti come Gianluca Scamacca vengono coccolati e supportati fino all'ultimo respiro, a dimostrazione di come la piazza sia il vero, inestimabile valore aggiunto di questa società.
L'EROE MONTENEGRINO E L'IMPATTO DELLE PANCHINE - L'emblema assoluto di questa Dea letale e operaia è senza dubbio Nikola Krstovic. Il bomber balcanico getta il cuore oltre l'ostacolo affrontando ogni pallone con l'anima di un bergamasco purosangue, un attaccamento viscerale che gli fa perdonare persino qualche sbavatura tecnica, come il cross fallito su brillante invito di Raoul Bellanova. Il suo tabellino stagionale recita già dieci reti e cinque assist (l'ultimo dei quali un cioccolatino per il raddoppio di Davide Zappacosta), statistiche spaventose che lo pongono nell'Olimpo della Serie A, dietro solamente a campioni del calibro di Lautaro Martinez, Marcus Thuram e Kenan Yildiz. – come analizza Pietro Serina sulle colonne de Il Corriere di Bergamo – le uniche, lievi note stonate della serata arrivano paradossalmente dai cambi: se nel Milan l'ingresso di Christopher Nkunku ha rianimato da solo l'attacco procurando e trasformando un rigore (oltre a un incrocio dei pali), le sostituzioni nerazzurre hanno faticato. Honest Ahanor è parso piuttosto a disagio, Mario Pasalic ha offerto meno guizzi del consueto e la retroguardia ha perso prematuramente Odilon Kossounou per infortunio.
L'EMERGENZA DIFENSIVA E IL RECORD ASSOLUTO - Ad acuire i grattacapi nel pacchetto arretrato è arrivata puntuale una colossale leggerezza di Isak Hien. Con Berat Djimsiti fermo ai box per tendinite e Giorgio Scalvini costretto al forfait in corso d'opera, il centrale svedese, pur consapevole di essere in diffida, ha rimediato un evitabilissimo cartellino giallo per un'inutile spinta "da rissa" ai danni di Samuele Ricci. Una follia agonistica che costringerà mister Palladino a inventarsi letteralmente il reparto difensivo contro il Bologna, magari adattando il generoso capitano Marten de Roon o lanciando nella mischia il giovanissimo Obric. Un neo che non può comunque macchiare una notte da annali: i bergamaschi hanno bissato l'ultimo blitz dello scorso aprile firmato da Ederson, inanellando due vittorie consecutive in trasferta contro il Diavolo che mancavano addirittura dal lontano 1943. Con dieci risultati utili nelle ultime dodici spedizioni a San Siro, l'impianto lombardo si è trasformato a tutti gli effetti in un confortevole feudo di conquista.
La marcia inarrestabile verso i vertici della classifica prosegue inesorabile, trascinata da un gruppo che non conosce la parola vertigine e sa nutrirsi della propria straordinaria identità di squadra.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Rassegna Stampa
Altre notizie
- 07:30 Esclusiva TACambiare lo spartito quando l'orchestra suona a memoria
- 07:15 Calciomercato DeaPuljić è il primo colpo dell'Atalanta U23: preso dal Bayern
- 07:00 Sarri si presenta e detta il mercato: la Dea cerca un regista per il suo 4-3-3
- 06:45 PRIMA PAGINA – Corriere di Bergamo: "Sarri nuovo mister: «Da piccolo parlavo il bergamasco»"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Sarri apre la nuova era"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Tuttosport: "«Juve-Berardi Non è tardi»"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "All'Atalanta inizia l'era Sarri ecco la firma"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Corriere dello Sport: "Milan, lo famo strano"
- 06:30 VideoDa 50mila a 5,2 milioni di follower: la notte leggendaria di Vozinha. Capo Verde scrive la storia
- 06:15 Probabili formazioniMondiali 2026, le probabili formazioni delle sfide in programma oggi
- 06:01 Esclusiva TAIl bambino che giocava nella Bergamasca è tornato a casa
- 06:00 Juric riparte dal Monza: e per la Dea è un risparmio in vista
- 06:00 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 05:00 UfficialeSarri è il nuovo allenatore dell'Atalanta: il comunicato del club nerazzurro
- 04:51 Mondiali, oggi debuttano Francia e Argentina
- 01:01 ZingoniaIeri il giorno di Sarri: firma a Zingonia e abbraccio con i tifosi, l'Atalanta cambia volto
- 00:00 Calciomercato DeaDea, primo nome per Sarri: idea Højbjerg a centrocampo. Ma è una mission impossible
- 23:29 De Ketelaere illumina, ma il Belgio si salva con Lukaku: 1-1 con l'Egitto
- 23:28 Spagna fermata da Capo Verde: Vozinha entra nella storia
- 23:21 Tonali, blitz a sorpresa del Tottenham di De Zerbi
- 23:20 Dumfries verso il Real, de Roon applaude: "Se lo è meritato"
- 23:16 Krösche-Milan, frena la BILD: "È un processo lungo"
- 23:06 Dall'incubo Nizza alla firma fino al 2029: la Juventus blinda l'ex Dea Boga
- 23:04 Diallo, gol mondiale e radici emiliane: il Boca Barco lo celebra
- 22:00 UfficialeZaniolo, è ufficiale: l'Udinese lo riscatta dal Galatasaray
- 20:00 UfficialeTunisia, esonerato Lamouchi dopo il pesante ko con la Svezia
- 19:14 Boga sarà riscattato dalla Juventus: l'ex Atalanta resta a Torino
- 16:15 Calciomercato DeaRoma, spunta Savona per Gasperini: Zappacosta resta un obiettivo difficile
- 16:15 Lazio nel labirinto dei conti: servono 20 milioni per il mercato
- 15:45 Avellino, occhi in casa Atalanta: nel mirino il giovane dell'U23
- 15:17 Cocchi conteso, Palermo avvisato: sul 2007 piomba l'Atalanta
- 15:15 Bufera sull’arbitro Shaun Evans: la FIFA apre un’indagine per un gesto contestato
- 15:09 Ultim'oraSarri firma con l'Atalanta: biennale con opzione sul terzo anno
- 15:00 Udinese, conto alla rovescia per il riscatto dal Galatasaray
- 14:45 Sarri all'Atalanta, ci siamo: firma a Zingonia e nuova era
- 14:45 UfficialeU23, dal Bayern Monaco ecco Puljić
- 14:15 I tifosi giapponesi danno ancora una lezione di civiltà ai Mondiali
- 12:34 Zalewski, dall'assist al gol: lo step che chiede Sarri
- 12:33 Calciomercato DeaCorrent verso l'Atalanta U23: la panchina ha un nome
- 12:32 Diallo al 90', la Costa d'Avorio vince all'esordio mondiale
- 12:00 Inter Under 18 campione d’Italia: Fautario saluta con il terzo Scudetto, ora c’è l’Atalanta
- 11:45 Atalanta Under 23, Nicola Corrent sempre più vicino alla panchina
- 11:15 Pecchia in pole per la Sampdoria: settimana decisiva
- 11:00 Atalanta, Sarri a Zingonia per la firma: pronto un contratto fino al 2028
- 10:00 De Ketelaere e Lukaku, Mertens promuove la coppia belga ai Mondiali
- 09:30 Amorim in pole per il Milan: la firma è a un passo
- 09:15 Gasperini protegge i big, la Roma fa cassa coi prestiti
- 09:00 Brasile sotto accusa, Ancelotti nel mirino: "Il Mondiale non si vince subito"
- 08:30 Calciomercato DeaLiberali, è corsa in Serie A: c'è anche l'Atalanta
- 08:00 Klopp dà fuoco alle polveri: "Cooling break solo per le tv"
