Il palcoscenico dell'Olimpico si prepara a ospitare l'atto conclusivo della Coppa Italia, e le speranze della sponda laziale sono tutte riposte nei guantoni di Edoardo Motta. Il giovane ed esplosivo portiere classe 2005, già protagonista assoluto nel turno precedente, sogna di rivivere un'altra serata magica e di trascinare i suoi compagni verso il trionfo definitivo contro l'Inter.

IL RICORDO DELLA SEMIFINALE E LA VOGLIA DI RISCATTO - Nelle menti dei tifosi atalantini è ancora purtroppo nitida la prestazione monstre offerta dall'estremo difensore capitolino. In quella lotteria dei rigori fatale per la truppa di Raffaele Palladino, il talento laziale riuscì a ipnotizzare ben quattro tiratori su cinque, neutralizzando in sequenza inesorabile le conclusioni di Gianluca Scamacca, Davide Zappacosta, Mario Pasalic e Charles De Ketelaere. Un'impresa che brucia ancora dalle parti della New Balance Arena, ma che ha consacrato il ragazzo agli occhi della sua tifoseria. Tuttavia, complici un paio di recenti uscite stagionali non impeccabili, la sete di rivalsa del numero uno biancoceleste è tornata a farsi prepotente.

LO STUDIO MATTO E DISPERATO A FORMELLO - Per scacciare i fantasmi di qualche disattenzione e prepararsi al meglio all'imminente scontro decisivo, il ventunenne ha trasformato il centro sportivo di allenamento in un vero e proprio bunker. – come sottolinea Il Messaggero lo staff tecnico laziale sta dedicando gli ultimi due giorni di lavoro esclusivamente a una potenziale e drammatica appendice dagli undici metri. Il focus è un'analisi maniacale e scientifica delle abitudini balistiche degli avversari, nel tentativo di disinnescare in anticipo la temibile bocca da fuoco milanese.

I BERSAGLI NERAZZURRI E IL DUELLO A DISTANZA - Sul taccuino degli appunti del portiere romano sono finiti tutti i potenziali cecchini a disposizione del tecnico interista Cristian Chivu. Da Piotr Zielinski a Lautaro Martinez, passando per i letali mancini di Federico Dimarco e Alessandro Bastoni, fino ad arrivare ai talenti di Francesco Pio Esposito, Ange-Yoan Bonny e alla freddezza di Nicolò Barella: nessuno sfugge alla lente d'ingrandimento. Se l'equilibrio dovesse persistere oltre i tempi regolamentari e i logoranti supplementari, la Coppa si trasformerà in un'estenuante sfida psicologica a distanza contro il collega spagnolo Josep Martinez.

Il tempo dei calcoli è ormai agli sgoccioli. Tra pochissimo il prato dell'Olimpico emetterà la sua sentenza inappellabile, in una notte dove un solo respiro dal dischetto può segnare il confine netto tra la polvere e la gloria eterna.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Coppa Italia / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 15:31
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture