Il campionato di Serie A si infiamma improvvisamente nelle sue battute finali, regalando all'Atalanta e alle altre pretendenti un finale incandescente per la corsa verso le posizioni di vertice. Al Maradona si consuma infatti il dramma sportivo del Napoli, che cade clamorosamente per mano di un Bologna indomito e fallisce il delicato match point che avrebbe blindato l'accesso alla prossima edizione della Champions League.

L'INCUBO AZZURRO E L'ASSIST PER LA DEA - La truppa guidata da Antonio Conte incassa la seconda dolorosa battuta d'arresto nelle ultime quattro uscite, dilapidando un margine preziosissimo. Gli azzurri conservano l'attuale seconda piazza, ma il vantaggio sul quinto posto si assottiglia a soli tre punti. 

L'AVVIO CHOC E IL DOPPIO SVANTAGGIO - La sfida campana si mette subito in netta salita per i padroni di casa. Dopo appena nove giri di lancette, Federico Bernardeschi estrae dal cilindro una perla assoluta: dopo uno stretto e rapido scambio con Juan Miranda, lascia partire un mancino velenoso e del tutto imprendibile per l'estremo difensore Vanja Milinkovic. Il Napoli prova a scuotersi dalle fondamenta, affidandosi alle iniziative e all'estro di Alisson Santos e Giovane, ma rischia seriamente di sprofondare quando Miranda si vede respingere un siluro dalla traversa. Al trentatreesimo, il colpo che sembra da ko: un richiamo del Var sanziona un contatto proibito in area tra Giovanni Di Lorenzo e lo scatenato Miranda, regalando a Riccardo Orsolini il calcio di rigore che vale il pesantissimo raddoppio ospite.

LA RIMONTA ILLUSORIA - Nel momento di massima difficoltà e di totale smarrimento, i partenopei trovano la forza viscerale di reagire nel vivo del recupero della prima frazione. Una provvidenziale sponda di Rasmus Hojlund innesca un rimpallo d'oro che premia la caparbietà del capitano Di Lorenzo, lestissimo a riaprire i giochi. L'inerzia psicologica della gara si ribalta totalmente nella ripresa: l'onda d'urto degli azzurri si fa martellante e, al quarantanovesimo minuto, Alisson Santos completa la clamorosa rimonta trovando la meritata rete del pareggio, dopo uno straordinario e sfiancante lavoro spalle alla porta dell'attaccante scandinavo.

LA BEFFA AL FOTOFINISH - I felsinei sembrano letteralmente scomparire dalla metà campo offensiva, schiacciati dall'impeto dei campani. L'allenatore di casa fiuta il sorpasso e getta nella mischia Billy Gilmour ed Eljif Elmas, mentre Vincenzo Italiano corre ai ripari inserendo forze fresche dalla panchina, tra cui Jonathan Rowe e Nikola Moro. Sarà proprio una geniale intuizione del tecnico rossoblù a rivelarsi letale per i destini del match. In pieno e concitato recupero, Santiago Castro lavora un pallone sporco nel cuore dell'area di rigore: la successiva conclusione di Miranda trova la respinta reattiva di Milinkovic, ma in agguato, come un rapace, c'è Rowe che in perfetta acrobazia sigla il clamoroso e definitivo tre a due.

Il gelo cala inesorabile sulle tribune dell'impianto partenopeo: il Napoli scivola malamente e lascia aperto un varco che l'Atalanta ha tutta l'intenzione di varcare a vele spiegate in questo finale di stagione al cardiopalma.

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Sezione: Serie A / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 22:51
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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