Il blitz autoritario messo a segno a San Siro ha rilanciato con forza le ambizioni continentali, ma il verdetto definitivo non dipende più unicamente dai risultati ottenuti sul campo dalla formazione guidata da Raffaele Palladino. A tracciare la rotta e fare chiarezza sul futuro societario, destreggiandosi tra i decisivi incroci di coppa e le roventi voci che circondano il talentuoso Ederson, ci ha pensato l'amministratore delegato Luca Percassi, intercettato ai microfoni di Sky Sport a margine della terza edizione del "Premio Nazionale Telenord – Gianni Di Marzio" nella splendida cornice ligure di Portofino.

OCCHI PUNTATI SULLA COPPA ITALIA - La qualificazione al prossimo e prestigioso palcoscenico europeo passa inesorabilmente dall'ultimo atto della competizione nazionale. Il destino dei lombardi è infatti legato a doppio filo alla sfida che metterà di fronte la Lazio e l'Inter in una gara da dentro o fuori. L'alto dirigente non fa drammi ma ammette con estrema e lucida franchezza la posizione d'attesa del club orobico: «La qualificazione in Europa dell'Atalanta passa dalla finale tra i biancocelesti e i nerazzurri milanesi. Diciamo che siamo molto interessati alla questione... vedremo mercoledì sera cosa succederà». Una speranza quantomai viva, che tiene col fiato sospeso un'intera piazza pronta a tornare a viaggiare in grande stile.

CALMA PIATTA SUL FRONTE CESSIONI - Nel frattempo, i fari luminosi del calciomercato sono già puntati sui gioielli forgiati all'ombra della New Balance Arena. Il mediano brasiliano è senza dubbio uno dei nomi più chiacchierati del momento, accostato con insistenza a diversi top club internazionali pronti a scatenare un'asta furiosa. Eppure, la dirigenza bergamasca predica assoluta tranquillità, smentendo l'esistenza di vere e proprie trattative giunte in fase avanzata. «Al momento non abbiamo ricevuto offerte ufficiali, ma registriamo solamente interessamenti da parte di altre squadre», ha puntualizzato il numero uno operativo della società, spegnendo tempestivamente i facili allarmismi mediatici.

PROGRAMMAZIONE E SERENITÀ - Le lusinghe per i pezzi pregiati della rosa sono considerate la naturale e fisiologica conseguenza di un'annata affrontata ad altissima intensità, ma a Zingonia nessuno ha intenzione di farsi prendere dalla fretta o dall'ansia di monetizzare. «Penso che sia piuttosto difficile che i club si muovano concretamente prima della fine dei rispettivi campionati», ha proseguito saggiamente il dirigente. La linea dettata dai vertici è chiara, inequivocabile e protettiva nei confronti del gruppo squadra: «Gli interessi per i nostri giocatori sono una dinamica assolutamente normale, ma valuteremo ogni singola situazione al momento opportuno, agendo con grande serenità e calma».

La Dea osserva, calcola e pianifica in silenzio. Che sia per festeggiare in poltrona un prezioso pass europeo o per blindare i propri diamanti dalle grinfie del mercato, il futuro nerazzurro si scriverà senza patemi, supportato dalla solita inossidabile solidità aziendale.

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Sezione: Calciomercato / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 21:31
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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