Le solide certezze che hanno accompagnato l'entusiasmante cavalcata dell'Atalanta verso l'Europa sembrano sgretolarsi all'improvviso, lasciando spazio a un clima di totale incertezza. I corridoi di Zingonia e il verde prato della New Balance Arena potrebbero presto assistere a uno scossone dalle proporzioni inaspettate. Al centro di questo intricato puzzle sul futuro ci sono due figure cardine dell'attuale progetto tecnico: l'allenatore Raffaele Palladino e l'attuale direttore sportivo Tony D'Amico, entrambi in bilico e in attesa di conoscere il proprio destino in vista della prossima stagione.

LO SFOGO E IL GELO SUL RINNOVO - La vibrante conferenza stampa tenuta alla vigilia del delicatissimo scontro di campionato contro il Milan si è trasformata in un inaspettato confessionale a cuore aperto. Subentrato in corsa per raccogliere la pesante eredità di Ivan Juric, il tecnico campano, pur forte di un contratto valido fino al 2027, ha evidenziato un pericoloso e logorante stallo nelle trattative per la sua permanenza: «Io sto benissimo qui, ho sempre trovato grande calore. Sono orgoglioso del lavoro fatto con la squadra, che sta lottando per una posizione europea: credo che il percorso sia stato positivo».

IL MESSAGGIO ALLA PROPRIETÀ - Le dichiarazioni assumono i contorni di un vero e proprio appello, una richiesta di chiarezza indirizzata senza troppi filtri ai vertici societari. «Un mese fa la società ha speso parole importanti nei miei confronti, ora dobbiamo finire bene la stagione», ha incalzato il mister nerazzurro, svelando poi le sue intime ambizioni: «Il mio desiderio è chiudere al meglio e costruire per la prossima stagione una squadra a mia immagine e somiglianza. Mi piacerebbe farlo per aprire un nuovo ciclo, ma al momento non ho ricevuto alcun segnale».

TERREMOTO DIRIGENZIALE E LA CARTA GIUNTOLI - I dubbi sulla guida tecnica si intrecciano inesorabilmente a un profondo riassetto dirigenziale ai piani alti. – come raccontato dal giornalista Massimiliano Nebuloni ai microfoni di Sky Sport l'addio del dirigente sportivo appare ormai come un'ipotesi sempre più concreta e vicina alla fumata bianca. La proprietà intende risolvere prima questo fondamentale snodo dietro la scrivania, per poi programmare lucidamente le mosse sul campo. In questa suggestiva e totale rivoluzione estiva, – secondo le indiscrezioni lanciate dal Corriere dello Sport il nome in cima alla lista dei desideri per inaugurare il nuovo corso orobico risponde all'identikit di Cristiano Giuntoli, individuato come il profilo perfetto per dirigere le grandi manovre del domani.

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Sezione: Calciomercato / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 17:57
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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