L'aria di cambiamento soffia impetuosa sulla laguna, portando con sé un profumo inebriante di ambizione e respiro internazionale. Il Venezia volta ufficialmente pagina e affida il proprio destino nelle mani di Francesca Bodie, manager di altissimo profilo pronta a diventare l'unica presidente donna della prossima Serie A. Una svolta epocale per il club arancioneroverde, che saluta la leadership principale di Duncan Niederauer, rimasto comunque all'interno dell'organigramma in veste di socio di minoranza, per abbracciare un progetto a stelle e strisce dalle proporzioni gigantesche.
IL RITORNO DI UNA LEADER NEL CALCIO ITALIANO - Nata a Como nel 1985, un dettaglio biografico che in molti in Veneto leggono come un beneaugurante segno del destino, la nuova numero uno si prepara a raccogliere un'eredità storica di grande peso. Il massimo campionato italiano riabbraccia infatti una figura femminile al vertice societario dopo le passate gestioni di Rosella Sensi nella Roma, Francesca Menarini al Bologna e Isabella Liguori a Lecce. Questa volta, però, il background è profondamente differente e strutturato: Bodie arriva dagli Stati Uniti forte del suo ruolo di direttrice operativa della Oak View Group, colosso internazionale specializzato in investimenti immobiliari e gestione di grandi impianti sportivi.
UN TESORETTO PER SOGNARE IN GRANDE - La luna di miele tra la città e la squadra, fresca di promozione e trascinata da un tifo travolgente, è destinata a durare a lungo. – come riferisce La Gazzetta dello Sport – la neo presidente, affiancata dal padre Tim Leiweke (nominato co-presidente del comitato operativo), ha già messo in campo una potenza di fuoco impressionante. Attraverso un veicolo d'investimento mirato, sono stati raccolti ben cento milioni di euro per garantire una solida stabilità e proiettare i lagunari verso lidi inesplorati. «Ci impegneremo a onorare la grande storia e l'identità unica del Venezia, dando vita a un progetto che ci renderà un punto di riferimento», ha dichiarato la dirigente, delineando la volontà di competere ai massimi livelli, ricalcando magari i modelli virtuosi di crescita strutturale e sportiva come quello dell'Atalanta.
ESPERIENZA E NUOVE INFRASTRUTTURE - L'orizzonte strategico della nuova proprietà non si limita al rettangolo verde, ma punta dritto alla realizzazione del nuovo impianto da 18.500 posti a Tessera. Un campo d'azione in cui Tim eccelle da decenni, avendo amministrato storiche franchigie nordamericane e trasformato realtà calcistiche come LA Galaxy e Toronto FC in vere e proprie corazzate. «Siamo convinti di sapere cosa serva per creare una mentalità vincente e offrire ai tifosi un'esperienza memorabile in una casa di livello mondiale», ha rimarcato l'esperto fondatore della compagnia. Una propensione innata per lo sport che attraversa tutta la famiglia, considerando anche il solido legame della presidente con il marito Troy Bodie, ex giocatore professionista di hockey su ghiaccio.
IL REGISTA OCCULTO - Dietro le quinte di questa clamorosa e ricca scalata lagunare si staglia, imponente e decisiva, la figura di Drake. Il celebre rapper canadese, che si era già avvicinato ai colori arancioneroverdi disegnando le divise attraverso il suo marchio personale, è stato il vero motore dell'intera operazione finanziaria. Forte di una pregressa e trionfale collaborazione con i due nuovi vertici societari nel mondo sportivo di Toronto, la popstar ha fatto da garante assoluto per questo sbarco in Italia: «Sono straordinariamente competenti, sanno cosa significhi il successo e come raggiungerlo. Sono emozionato di portare questa energia qui».
Il sipario si alza ufficialmente su una nuova, affascinante e ricchissima era per il calcio veneto. Con cento milioni sul tavolo, un'organizzazione manageriale d'élite e l'entusiasmo di una piazza innamorata, il Venezia si candida di diritto a diventare la mina vagante e la grande attrazione del prossimo palcoscenico nazionale.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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