L'avventura di Christopher Nkunku all'ombra della Madonnina è giunta inesorabilmente ai titoli di coda. Arrivato la scorsa estate con le stimmate del fuoriclasse destinato a svoltare le sorti dell'attacco milanista, il trequartista transalpino si è trasformato nel giro di pochi mesi in uno dei rimpianti più onerosi della storia recente del club rossonero, avviandosi verso un'inevitabile e malinconica uscita di scena.

L'ILLUSIONE INVERNALE E IL BUIO - Se si esclude un effimero e illusorio picco di rendimento tra la fine di dicembre e l'inizio di febbraio, la stagione del francese è stata un inno alla piattezza agonistica. Le sue fiammate sarebbero state ossigeno puro per una squadra orfana delle sgasate di un Rafael Leao apparso irriconoscibile e dell'estro di Christian Pulisic, letteralmente spentosi con l'arrivo del 2026. Invece, l'ex gioiello del Chelsea ha finito per amalgamarsi al grigiore generale: le statistiche certificano appena cinque reti (di cui tre dal dischetto e l'ultima risalente a un mese fa contro il Bologna) e un insignificante assist servito proprio al portoghese nella sfida di Cremona, peraltro a risultato già acquisito grazie all'incornata di Strahinja Pavlovic.

BOCCIATURA VERSO BERGAMO - Il definitivo de profundis è stato intonato nell'ultima deludente trasferta di Reggio Emilia. Scelto per partire dal primo minuto contro il Sassuolo, il fantasista è parso l'ombra di se stesso: zero pericolosità, zero guizzi e una sostituzione all'intervallo – complice anche la prematura espulsione di Fikayo Tomori – accolta senza il minimo rimpianto. 

IL MANDATO MILIONARIO E LA CESSIONE - – come svela La Gazzetta dello Sport – la dirigenza ha deciso di voltare pagina e cercare di monetizzare il più possibile. Pagato 37,5 milioni di euro più bonus solo un'estate fa, il club di via Aldo Rossi considera abbondantemente esaurito il tempo degli esperimenti e dei giuramenti di fedeltà. In questo scenario si inserisce prepotentemente la figura di Pini Zahavi. Al potente agente internazionale, avvistato recentemente nel capoluogo lombardo, è stato affidato l'arduo compito di sondare i mercati esteri per confezionare un'offerta che raggiunga la soglia dei quaranta milioni di euro. L'obiettivo è rientrare dall'investimento fatto su un ragazzo capace, non molto tempo fa, di laurearsi capocannoniere della Bundesliga in coabitazione con Niclas Füllkrug, prima che i continui acciacchi londinesi ne sgonfiassero le valutazioni monstre da 65 milioni.

L'OMBRA DEL BOMBER POLACCO - Il tesoretto ricavato dalla sua partenza sarà il carburante essenziale per ridisegnare completamente il fronte offensivo a disposizione di mister Massimiliano Allegri. Ed è proprio sfogliando il prestigioso catalogo gestito dalla scuderia di Zahavi che emerge la suggestione più roboante: Robert Lewandowski. Con le sue tredici marcature nell'ultima Liga disputata con la maglia del Barcellona, il fuoriclasse ha segnato da solo più di tutti gli attaccanti rossoneri messi insieme nell'attuale torneo. Sebbene i trentasette anni e l'ingaggio faraonico rappresentino ostacoli ripidissimi per la nuova politica finanziaria milanista, la presenza dell'entourage in Italia testimonia la stuzzicante volontà del bomber di sondare il terreno per un clamoroso sbarco in Serie A.

Il sipario si chiude dunque sulle promesse tradite di Nkunku, aprendo contestualmente le porte a un'estate di rivoluzioni tecniche e di sogni di mercato che promettono di infiammare la sponda rossonera del Naviglio.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 11:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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