Mentre l’Atalanta prepara la sfida contro il Milan, Cesare Prandelli guarda al presente della Dea senza dimenticare il passato. L’ex allenatore e calciatore nerazzurro, che in 149 presenze contro i rossoneri non è mai riuscito a vincere, oggi conduce una vita lontana dai riflettori. Ecco le sue parole rilasciate al Corriere della Sera - Bergamo

Prandelli ha poi analizzato la stagione atalantina, con la squadra impegnata a difendere il settimo posto in classifica: «È un giudizio un po’ difficile da dare, prima di tutto serve capire se la società sia contenta. Dopo aver raggiunto grandi risultati con Gasperini, è normale che le aspettative fossero alte. C’è stato un momento in cui gli obiettivi potevano essere centrati, poi qualche infortunio ha cambiato le cose. Ma penso sia stato un campionato molto dignitoso e penso sia positivo così».

Secondo l’ex tecnico, parlare di fallimento sarebbe eccessivo: «Le aspettative erano alte, ma non è stato un fallimento. Palladino ha ereditato una squadra che aveva perso fiducia, ha recuperato in campionato e fatto ottime partite in Champions. Poi, certo, sei uscito in semifinale di Coppa Italia. Ma se sbagli 4 rigori, non è sfortuna».

Sulle difficoltà incontrate nella seconda parte di stagione, Prandelli punta il dito soprattutto sugli infortuni: «Palladino è entrato in corsa e ha subito capito tutto: ha rimesso a posto le cose, era chiaro che Juric avesse avuto problemi. Però tutti si dimenticano gli infortuni di Scamacca, De Ketelaere e dei difensori».

Infine, l’ex nerazzurro ha evidenziato la differenza rispetto all’era di Gian Piero Gasperini: «Anche il volume di gioco era più accentuato, con molti più giocatori in area di rigore. La società ha voluto mantenere la stessa tipologia di gioco, poi sono mancate altre cose: molti infortuni, molti impegni, pochi attaccanti. È chiaro che paghi dazio. Però, lo dico da ex giocatore dell’Atalanta, parliamoci chiaro: bastava un gol con la Lazio e non staremmo a parlare di questo. È stata una finale mancata, l’Atalanta l’avrebbe meritata».

Sezione: L'angolo degli ex / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 16:00 / Fonte: Corriere della Sera - Bergamo
Autore: Daniele Luongo
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