Archiviata con soddisfazione una stagione che ha regalato una tranquilla permanenza in Prima Categoria, la Fiorente Colognola non perde tempo e piazza un colpo a effetto per la panchina. Il club bergamasco ha infatti scelto di affidare la prestigiosa guida tecnica ad Antonino Bernardini, ex centrocampista dal passato illustre che avrà il delicato compito di innalzare l'asticella delle ambizioni viola a partire dall'annata sportiva 2026/27.

IL BILANCIO E L'AVVICENDAMENTO - Con ben trentasette punti messi in cassaforte all'interno dell'insidioso girone E, la formazione cittadina ha brillantemente evitato le forche caudine dei playout. Un traguardo salutato con serenità, nonostante l'ininfluente scivolone di fine aprile contro il Leffe. Chiuso positivamente il capitolo legato a Sebastian Capoferri, a cui l'intera dirigenza ha rivolto i più sentiti ringraziamenti per la professionalità dimostrata, il focus societario si è immediatamente spostato sulla programmazione estiva. L'identikit del nuovo allenatore doveva infatti rispondere a requisiti precisi: carisma da vendere, indubbia competenza e, soprattutto, una spiccata propensione a lavorare con i ragazzi.

LA LINEA VERDE DEL PRESIDENTE - La vera missione del club è quella di unire la ricerca dei risultati a una profonda valorizzazione del vivaio. A tracciare la rotta ci ha pensato direttamente il numero uno della società, Federico Gambarini. – come confida a L'Eco di Bergamo – le mire dell'establishment sono cristalline: «Le nostre ambizioni sono sempre molto alte, anche noi vogliamo vincere. La vera sfida, però, è farlo inserendo in prima squadra i ragazzi delle nostre giovanili, da affiancare magari a un’ossatura di giocatori un po’ più esperti». Un approccio virtuoso e sostenibile, che ricorda da vicino la vincente filosofia adottata dall'Atalanta sotto la saggia gestione di Raffaele Palladino sul prestigioso prato della New Balance Arena.

IL RITORNO IN PANCHINA E L'ENTUSIASMO - Per tradurre in realtà questi ambiziosi propositi, la scelta è ricaduta su un volto popolarissimo tra gli amanti del calcio bergamasco. Il "Professore", che nel suo curriculum vanta la bellezza di centotrenta presenze in Serie A con la maglia nerazzurra (oltre a esperienze di altissimo profilo con Roma, Torino, Perugia e Vicenza), è parso subito scalpitante in vista della nuova avventura, che lo rivedrà protagonista in panchina dopo la parentesi alla Rivoltana nel 2013. Le sue prime parole svelano una carica contagiosa: «Ho trovato il progetto della società, che punta a far emergere i giovani, estremamente interessante. Ho già visionato diverse partite della Fiorente e conosciuto a fondo la dirigenza. Quel che posso promettere oggi è che cercherò di trasmettere al gruppo tutto il mio entusiasmo, unito alle conoscenze maturate nel corso della mia lunga carriera nel professionismo».

Un innesto di spessore assoluto per l'intera categoria, che promette di trasformare la piazza di Colognola in un affascinante laboratorio calcistico, dove l'esperienza dei grandi maestri si sposerà magicamente con l'energia dei talenti in rampa di lancio.

© Riproduzione Riservata

© foto di fb.com/asdfiorentecolognola1946
Sezione: L'angolo degli ex / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture