Il travolgente momento di forma del Napoli passa inevitabilmente per le poderose falcate e la fame agonistica di Rasmus Hojlund. L'ex prodigio dell'Atalanta, pur non avendo inserito il proprio nome nel tabellino dei marcatori nel rotondo quattro a zero inflitto alla Cremonese, si è confermato l'arma tattica devastante a disposizione di Antonio Conte, propiziando la provvidenziale autorete di Terracciano con un'azione di prepotenza pura degna dei migliori centravanti d'Europa.
L'IMPATTO SUL CAMPIONATO E I COMPLIMENTI DEL MISTER - La dirompente fisicità dell'attaccante danese sta spingendo i partenopei a consolidare saldamente la seconda piazza in classifica a quattro turni dalla fine, ritardando di fatto i festeggiamenti per l'ormai imminente scudetto dell'Inter. Un atteggiamento feroce che ha esaltato il tecnico salentino al termine della sfida del Maradona. «Abbiamo disputato una buonissima partita, risultando molto più attenti e feroci nella pressione rispetto alla gara contro la Lazio. I ragazzi sapevano perfettamente che questi tre punti erano fondamentali per fortificarsi in zona Champions, potendo così aspettare comodamente in poltrona i risultati altrui», ha sottolineato l'allenatore con estrema soddisfazione.
IL CONTO ALLA ROVESCIA PER L'EUROPA CHE CONTA - Il semaforo verde per il grande traguardo stagionale potrebbe scattare con larghissimo anticipo, accelerando le manovre sul tavolo della dirigenza campana. Le combinazioni dettate dal calendario parlano chiaro: nel caso in cui la Roma non dovesse centrare il successo questa sera nella complessa trasferta di Bologna, agli azzurri basterebbe espugnare il campo del Como nel prossimo fine settimana per ottenere la qualificazione aritmetica con tre giornate d'anticipo. Raggiunto questo snodo cruciale, la mente del club azzurro potrebbe proiettarsi esclusivamente sulla programmazione futura.
LA FORMULA DEL RISCATTO E L'INCASSO DA SOGNO - La matematica certezza di calcare i palcoscenici della prossima Champions League innescherà infatti una clausola fondamentale stipulata con il Manchester United. Sbarcato la scorsa estate all'ombra del Vesuvio con la formula del prestito oneroso per sei milioni di euro, il contratto del talento classe 2003 prevede un diritto di riscatto fissato a quarantaquattro milioni. Un'opzione che, al suono dell'inno europeo, si tramuterà in un vincolante obbligo d'acquisto, un passaggio formale che negli uffici partenopei non è mai stato messo minimamente in discussione.
LE CLAUSOLE BLINDATE E IL LUNGO MATRIMONIO - Una volta concretizzato il riscatto milionario, i documenti già depositati in Lega entreranno automaticamente in vigore. Hojlund si legherà al sodalizio campano con un accordo monstre valido fino al 30 giugno 2030. Ma non è tutto: il management ha architettato una strategia impeccabile per blindare il proprio ariete o, in alternativa, per assicurarsi una futura, epocale plusvalenza. A partire dalla finestra estiva del 2027, sul contratto dell'attaccante penderà una clausola rescissoria del valore di ottantacinque milioni di euro, esercitabile unicamente ed esclusivamente dai club stranieri.
Mentre a Bergamo la truppa di Raffaele Palladino resta concentrata sulle proprie infuocate battaglie sotto le luci della New Balance Arena, a Napoli ci si gode a pieno l'ennesimo e cristallino talento transitato e valorizzato dal formidabile intuito del mondo nerazzurro.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - L'angolo degli ex
Altre notizie
- 03:00 Gaetano tra Nazionale e Juve: "Giocare all'Allianz di Torino è sempre dura, se dovesse chiamare Mancini..."
- 02:24 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Pavan (TuttoJuve): "Oggi la rosa dell'Atalanta è superiore"
- 02:00 Esclusiva TASarri e la casa che licenziò un campione
- 00:55 ZingoniaBellanova: "Cambiare dall'oggi al domani non è facile"
- 00:45 DirettaSarri in conferenza: "Juve? Per me è una pagina chiusa. Vicino ai tifosi nerazzurri, pena collettiva non riesco a capirla né a digerirla"
- 00:45 Probabili formazioniJuventus-Atalanta, le probabili formazioni
- 00:45 Scamacca contro la difesa a tre: il duello che può decidere l'Allianz
- 00:30 Italia, Mancini convoca quattro atalantini: c'è anche Scamacca. L'elenco
- 00:17 VideoRoma-Inter 2-2: doppio Koné, poi la firma di Lautaro
- 00:17 VideoLazio, 13 punti in cinque giornate: Gattuso supera Maestrelli
- 00:15 Prandelli: "La Juventus parte favorita contro l'Atalanta! Occhio a Raspadori, Kessie ha personalità"
- 00:00 ZingoniaKossounou si ferma: Kristensen verso la prima da titolare
- 00:00 Elmas: "Mi sento un 10, ma gioco dove serve. Spalletti? Con lui un rapporto speciale"
- 00:00 De Roon, il retroscena dell'addio: la chiamata mai arrivata
- 00:00 Pasalic: “Al calcio di Sarri ci stiamo adattando pian piano”
- 20:15 Botta e risposta all’Olimpico: Roma e Inter si dividono la posta
- 18:00 Lazio a Venezia per prendersi il secondo posto
- 18:00 ZingoniaJuventus-Atalanta, Sarri vicino ai tifosi: "Pena collettiva, secondo me è anche incostituzionale"
- 17:10 ZingoniaAtalanta, i 23 convocati di Sarri per la sfida contro la Juventus
- 17:00 ZingoniaSarri: "Siamo ancora un po' silenziosi, Scalvini ha ampi margini di miglioramento"
- 16:30 U23: domenica lunch match con il Ravenna
- 16:15 Milan, un giornalista fa la formazione ad Amorim. E lui: "È il mio lavoro..."
- 16:00 Primavera: domenica in trasferta col Genoa
- 15:30 Esclusiva TALa maglia di Rowe finisce nelle mani di un tifoso con due clic: ecco come
- 15:30 Vivaio: ecco il programma del weekend
- 15:00 Addio a Sandro Mazzola, il cordoglio dell'Atalanta
- 15:00 Roma-Inter vale il primato solitario
- 14:00 Beati alla terza in otto giorni: il turnover che decide Atalanta U23-Ravenna
- 13:30 Bologna-Torino per sistemare la classifica
- 13:00 Atalanta, Sarri chiede tempo: il nuovo progetto entra nel vivo
- 12:30 Juventus, la vittoria europea non basta: contro l'Atalanta servono conferme
- 12:15 Il commovente ricordo di Zanetti: "Mazzola sarai sempre una leggenda"
- 12:00 Dal 14 marzo 2018 a oggi: la serie di Torino che la Dea deve difendere
- 12:00 Esclusiva TAIl Baffo e i cento anni di San Siro
- 12:00 Esclusiva TACorona d'alloro e candeline: la festa della fidanzata di Scalvini Gemma Pinelli, ora dottoressa
- 11:45 Genova, l'ultima tappa della Primavera: Bosi e i tre punti che pesano
- 11:30 Cagliari a Udine per continuare a stupire
- 11:15 Il Coni annuncia: "Un minuto di silenzio per onorare Mazzola"
- 11:00 Atalanta, esame Juventus: a Torino per rilanciarsi
- 10:45 La Juve e le vittorie che mancano contro la Dea. Porrini: "Può essere la volta buona"
- 10:30 Juric si rialza: "Sono felice, facevamo belle prestazioni ma senza vincere..."
- 10:15 Ravenna, tre porte inviolate: come si scardina la squadra di Mandorlini
- 10:00 Vicario e Carnesecchi, due azzurri uno di fronte all'altro: la porta di Juventus-Atalanta
- 09:45 Dal Dall'Ara al Penzo: la guida al sabato di Serie A prima di Torino
- 09:30 ZingoniaKessie contro il centrocampo bianconero: il duello di mezzo che aspetta la Dea a Torino
- 09:00 Gaetano, la porta chiusa e la risposta che ha in mano
- 08:45 Bremer torna, Cambiaso c'è, Zhegrova aspetta: la Juventus che sceglie Spalletti
- 08:30 Juventus-Atalanta, la sfida degli ex: Sarri, Giuntoli e Koopmeiners
- 08:15 Spalletti torna alla difesa a tre: la Juventus cambia pelle
- 07:30 Dal sì quasi detto alla Juve al blitz della Dea: la storia di Kessie
