Il post-Coppa Italia in casa Atalanta si divide equamente tra la dolorosa conta dei cerotti e gli intensi preparativi in vista del delicato incrocio di campionato. Mentre l'ambiente attende col fiato sospeso il verdetto medico definitivo sul ginocchio di Lorenzo Bernasconi, le uniche vere note liete per l'allenatore Raffaele Palladino arrivano dall'infermeria, con il gigante Isak Hien ormai in rampa di lancio per riprendersi il proprio posto al centro della retroguardia.

IL RECUPERO DELLO SVEDESE E LA SPERANZA ROSSI - Le pesanti scorie fisiche ereditate dall'infinita battaglia contro la Lazio impongono cautela, ma il cielo sopra Zingonia inizia a schiarirsi. Il roccioso difensore scandinavo, ai box nelle ultime uscite per un fastidioso problema all'adduttore, ha riassaporato il lavoro parziale in gruppo durante l'allenamento di ripresa. La sua convocazione per la trasferta contro il Cagliari, in programma lunedì alle 18:30 all'Unipol Domus, appare al momento un'ipotesi decisamente concreta. Sensazioni incoraggianti filtrano anche per Francesco Rossi: il terzo portiere, a lungo frenato dai tormenti della pubalgia, ha rimesso i guantoni sul campo per una seduta di lavoro individuale e punta a strappare un biglietto aereo per l'isola.

L'ANSIA PER IL GINOCCHIO E IL REBUS TATTICO - L'autentica spina nel fianco per la gestione tecnica resta però la corsia di sinistra, orfana del proprio padrone a causa di un trauma distrattivo al ginocchio destro. – come analizza L'Eco di Bergamo – in attesa degli esami strumentali che chiariranno i reali tempi di recupero, il forfait del terzino costringe lo staff a studiare rapide contromosse. Il mister campano sfoglia la margherita e valuta due opzioni contrapposte: la prima, più equilibrata, prevede l'immediato trasloco di Davide Zappacosta sulla fascia mancina, liberando spazio a destra per la corsa di Raoul Bellanova. La seconda, a forte trazione offensiva, contempla invece l'arretramento di Nicola Zalewski a tutta fascia, piazzando Giacomo Raspadori come ala sinistra pura per aggredire la retroguardia isolana.

FATICA DA GESTIRE E ROTAZIONI MIRATE - Al di là dello scacchiere difensivo, l'ossatura della formazione non dovrebbe subire stravolgimenti epocali rispetto a quella ammirata di recente sul prestigioso palcoscenico della New Balance Arena. Tuttavia, le scelte definitive saranno inevitabilmente condizionate dalla tenuta atletica dei singoli: la sfida in terra sarda rappresenta il terzo, durissimo impegno ufficiale nel breve volgere di poco più di una settimana, un tour de force che esige lucidità e rotazioni millimetriche.

La seduta mattutina odierna scioglierà gli ultimi e decisivi nodi: l'Atalanta ha il dovere morale di spazzare via le tossine della coppa, trasformando la grande emergenza sulle corsie nell'ennesima dimostrazione di forza in ottica europea.

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Sezione: Zingonia / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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