L'infinita battaglia andata in scena sul prato della New Balance Arena ha lasciato in dote non solo un grande dispendio di energie, ma anche qualche inevitabile scoria dal punto di vista fisico. A tenere in apprensione l'ambiente nerazzurro è in particolare la situazione di Lorenzo Bernasconi, costretto ad abbandonare anticipatamente il terreno di gioco durante la ripresa dell'ultimo durissimo incrocio contro la formazione capitolina.

IL GINOCCHIO FA MALE - Il giovane terzino è stato vittima di una brutta caduta che ha provocato una forte contusione al ginocchio destro. L'impatto con Patric  è stato piuttosto duro e lo staff medico valuterà attentamente l'evoluzione del trauma nel corso dei prossimi giorni per scongiurare lesioni o interessamenti di natura più seria. Una fastidiosa tegola che si inserisce nel bel mezzo di un calendario fittissimo per l'intero spogliatoio orobico.

SPERANZA IN DIFESA - Se da un lato c'è giustificata preoccupazione, dall'altro filtra un cauto ottimismo per le condizioni di Isak Hien. Il roccioso centrale svedese è rimasto ai box nelle ultime uscite ufficiali a causa di un noioso problema all'adduttore, ma il suo mirino è puntato dritto verso la delicata trasferta di lunedì pomeriggio, in programma alle 18:30 nella cornice dell'Unipol Domus. Le sensazioni sono positive e il giocatore dovrebbe riuscire a strappare la convocazione, sebbene Raffaele Palladino e i preparatori atletici intendano monitorarlo quotidianamente durante la ripresa degli allenamenti per evitare pericolose ricadute.

ARIA DI ROTAZIONI IN SARDEGNA - La marcia a tappe forzate impone riflessioni profonde sull'undici titolare. La sfida in terra sarda rappresenterà il terzo impegno ravvicinato nel giro di soli dieci giorni, un tour de force massacrante che suggerisce il fisiologico ricorso a un turnover mirato. L'ossatura base dovrebbe ricalcare quella collaudata nelle ultime notti magiche, ma elementi di assoluto spessore come Gianluca Scamacca e Giacomo Raspadori, supportati proprio dal ritrovato Pasalic, scalpitano per rubare una maglia da titolare fin dal primo minuto, pronti a garantire freschezza, gol e imprevedibilità alla manovra offensiva.

Con il calendario che non concede alcuna tregua, la capacità di pescare i jolly giusti dalla panchina diventerà l'arma letale per continuare a inseguire traguardi d'élite in questo infuocato finale di stagione.

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Sezione: Zingonia / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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