Le intense e inaspettate lacrime versate da Gian Piero Gasperini nella rovente sala stampa di Trigoria hanno inevitabilmente toccato le corde dell'anima di chi, con lui, ha condiviso anni indimenticabili a Bergamo. A ridosso del fischio d'inizio dell'ultimo match, è stato direttamente Luca Percassi a rompere il silenzio per commentare il crollo emotivo dell'attuale allenatore giallorosso. Un intervento intriso di profonda sensibilità ed eleganza, capace di regalare una doverosa e affettuosa carezza al passato glorioso senza però distogliere minimamente lo sguardo dalle ambizioni imminenti che attendono la società nerazzurra.

UN LEGAME SCOLPITO NELLA STORIA - Il dirigente orobico ha voluto contestualizzare la potente onda emotiva che ha travolto l'ex tecnico nel ricordare il suo legame viscerale con il presidente Antonio Percassi. «Insieme abbiamo attraversato e condiviso momenti di una portata storica incalcolabile, vivendo nove anni letteralmente straordinari», ha sottolineato l'amministratore delegato. Un tributo sincero a un'epopea calcistica monumentale, un percorso entusiasmante che ha proiettato la squadra dalle nebbie della provincia fino a calcare stabilmente i palcoscenici più scintillanti ed elitari del calcio continentale.

IL LATO UMANO E IL RISPETTO - Nessun giudizio algido o distaccato di fronte a quel pugno sbattuto rabbiosamente sul tavolo e a quegli occhi lucidi che hanno fatto rapidamente il giro dei media sportivi. Al contrario, è emersa una totale comprensione per le fragilità affiorate dietro la consueta scorza dura dell'allenatore piemontese. «È assolutamente naturale e umano lasciarsi trasportare dai sentimenti e dalle forti emozioni ripercorrendo quelle tappe così gloriose», ha precisato l'ad. Una dichiarazione signorile che spegne sul nascere qualsiasi inutile strumentalizzazione, blindando nel rispetto un rapporto professionale e umano che resterà per sempre incastonato nella memoria sportiva della città.

LO SGUARDO AL FUTURO E LA NUOVA ERA - Nonostante il romanticismo e l'infinita gratitudine per ciò che è stato, le spietate logiche del calcio moderno impongono di non vivere esclusivamente di nostalgia. Il messaggio inviato ai tifosi che affollano abitualmente le tribune della New Balance Arena è infatti limpido, ambizioso e perentorio. «Sappiamo perfettamente che il mondo del pallone non concede pause o sconti a nessuno», ha chiosato il vertice societario, tracciando con fermezza la rotta per i prossimi impegni. «Adesso la nostra totale concentrazione è focalizzata esclusivamente sul presente e sulla costruzione del futuro dell'Atalanta». Un nuovo e stimolante orizzonte che oggi prende forma sotto l'attenta, scrupolosa e fresca guida tattica di Raffaele Palladino, l'uomo scelto dalla dirigenza per raccogliere un'eredità mastodontica e continuare a mantenere la Dea stabilmente nell'Olimpo dei grandi.

Il capitolo più romantico e struggente si è definitivamente chiuso tra i flash di una lontana sala conferenze. Ora il tempo dei ricordi sfuma dolcemente, lasciando spazio unicamente alla spietata fame di nuove vittorie sul campo.

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Sezione: Interviste / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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