Il momento della verità è scoccato e l'adrenalina scorre a fiumi all'ombra di Città Bassa. A suonare la carica in vista del crocevia più importante dell'anno è Luca Percassi, che inquadra con estrema lucidità e un pizzico di sana emozione l'imminente e decisiva semifinale di ritorno di Coppa Italia. Il dirigente nerazzurro sa perfettamente che contro la compagine romana servirà la partita perfetta, ma confida nell'energia inesauribile del popolo bergamasco per spingere i ragazzi verso il traguardo dell'ultimo atto.

L'INFERNO DELLA NEW BALANCE ARENA - «Siamo pienamente consapevoli dell'inestimabile valore di una sfida di questa caratura», – ha confidato ai microfoni di Mediaset – l'amministratore delegato, accendendo immediatamente i riflettori sull'importanza vitale del fattore campo. La New Balance Arena si prepara infatti a indossare il vestito delle grandi occasioni, trasformandosi in un autentico catino ribollente di passione. «Siamo davvero felici di potercela giocare nel nostro stadio, potendo contare sulla clamorosa spinta della nostra gente. Speriamo con tutto il cuore di portarla a casa, anche se siamo consci di affrontare una squadra eccezionalmente forte, che ha appena dimostrato tutto il proprio valore sabato scorso. Sarà una battaglia complessa, ma vogliamo far bene».

IL SERBATOIO DI ZINGONIA E IL RILANCIO AZZURRO - Allargando l'orizzonte alle prospettive societarie, il discorso scivola inevitabilmente sul florido vivaio giovanile, da sempre fiore all'occhiello del club. Alla domanda su quando vedremo nuovi talenti sbocciare definitivamente in prima squadra sotto la saggia guida tecnica di Raffaele Palladino, il numero uno operativo della Dea traccia una linea netta e carica di speranza: «Attualmente abbiamo già qualche elemento di valore e ne siamo orgogliosi, ma l'auspicio è di poterne lanciare molti altri nell'immediato futuro. Il talento puro abbonda nelle nostre giovanili. Sono convinto che nell'intero panorama del calcio italiano ci siano basi solidissime dalle quali poter ripartire con slancio per tornare a essere super competitivi a ogni livello».

L'EREDITÀ DEL PASSATO E LO SGUARDO AL FUTURO - In chiusura, è arrivata una suggestiva e profonda riflessione sulle emozioni legate al recente passato e al monumentale ciclo vissuto con Gian Piero Gasperini, un'epoca incancellabile che ha riscritto per sempre la storia della società lombarda. «Insieme abbiamo attraversato e condiviso momenti di una portata storica incalcolabile, nove anni letteralmente straordinari. È assolutamente naturale e umano lasciarsi trasportare dai sentimenti e dalle emozioni ripercorrendo quelle tappe gloriose, ma sappiamo bene che il mondo del pallone non concede pause o sconti. Adesso la nostra totale concentrazione è focalizzata esclusivamente sul presente e sulla costruzione del nostro futuro», ha chiosato il dirigente.

Il dado è tratto e la dirigenza ha tracciato la rotta. Ora la parola passa unicamente al rettangolo verde: una notte da leoni attende l'Atalanta, pronta a gettare il cuore oltre l'ostacolo per continuare ad alimentare il proprio magnifico sogno di gloria.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 22 aprile 2026 alle 20:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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