Il calcio è un meraviglioso intreccio di destini e sliding doors, ma a volte la cattiva sorte decide di mettersi di traverso proprio sul più bello, rovinando trame perfette. L'attesissimo e affascinante duello a distanza tra i due esterni rampanti del pianeta nerazzurro, Lorenzo Bernasconi e Marco Palestra, ha pochissime chance di andare in scena sul prato sardo dell'Unipol Domus. Il laterale classe 2003, balzato prepotentemente agli onori delle cronache in questa intensa stagione orobica, è stato infatti tradito da una torsione innaturale del ginocchio destro durante la furiosa battaglia di coppa contro la Lazio, consumatasi tra le mura della New Balance Arena. Un trauma distrattivo che gli precluderà quasi certamente l'emozionante faccia a faccia con l'amico ed ex compagno di sgroppate ai tempi dell'Under 23, oggi rivelazione assoluta del campionato e pilastro azzurro in prestito al Cagliari.

ALLARME IN CORSIA E LE CONTROMOSSE DI PALLADINO - Gli accertamenti clinico-strumentali faranno luce sull'entità del danno nelle prossime ore, ma un recupero lampo in vista del posticipo del lunedì sfiora i confini dell'utopia. Senza il suo infaticabile stakanovista, Raffaele Palladino si ritrova costretto a rimescolare urgentemente le carte sulle corsie, in un match dove la spinta offensiva dei padroni di casa esige massima allerta tattica. Le soluzioni per tamponare l'emergenza sono sostanzialmente due: la via più collaudata prevede lo spostamento di Davide Zappacosta sulla fascia mancina e l'immediato reinserimento di Raoul Bellanova a destra. Esiste però un'alternativa più sfacciata e a trazione anteriore, che comporterebbe l'arretramento di Nicola Zalewski a tutta fascia e l'innesto di Giacomo Raspadori nel pacchetto avanzato per non perdere peso offensivo.

L'ASCESA INASPETTATA E I RECORD DELLO STAKANOVISTA - L'assenza dell'esterno lombardo risuona come un pesante campanello d'allarme, a testimonianza di quanto questo ragazzo si sia reso indispensabile. Partito in punta di piedi come ultima scelta delle gerarchie estive, ha sbaragliato la concorrenza approfittando del calo verticale del collega ex granata da dicembre in poi. I suoi numeri stagionali incutono rispetto profondo: ha totalizzato ben trentasette presenze, ma soprattutto non è mai stato escluso dalla lista dei convocati. Quarantanove chiamate consecutive, un primato d'acciaio che in rosa condividono esclusivamente senatori e intoccabili come Marco Carnesecchi, Nikola Krstovic, Lazar Samardzic e Marco Sportiello. Un'affermazione perentoria, innescata dal coraggio di Ivan Juric e definitivamente sublimata nel momento chiave dall'attuale nocchiero atalantino.

IL RIMPIANTO D'ORO E LE SIRENE MILIONARIE - Sulla sponda opposta, ad attendere la Dea, ci sarà l'uomo che ha bruciato le tappe trasformandosi in fenomeno. – come analizza L'Eco di Bergamo – l'incredibile annata in rossoblù del funambolico classe 2005 ha sovvertito ogni logica, imponendolo da terzino, esterno a tutta fascia e finanche da ala pura. Applausi a scena aperta, una maglia da titolare in Nazionale e il ruolo di faro nella complicata ripartenza post-Mondiale dell'Italia. Cederlo in prestito la scorsa estate, consapevole del pochissimo spazio che la gestione tecnica di Gian Piero Gasperini gli aveva garantito, sembrava la via più saggia; col senno di poi, le sue scorribande avrebbero fatto enormemente comodo alla causa bergamasca. Oggi il cartellino del baby gioiello fa gola a mezza Europa e orbita già sopra la vertiginosa soglia dei cinquanta milioni di euro.

IL FUTURO SULLE FASCE DELLA DEA - L'incrocio sfumato di lunedì rimanda soltanto l'inevitabile resa dei conti sul futuro. Nei sogni societari, i due ex "gemelli" dell'Under 23 potrebbero serenamente comporre la coppia di terzini titolari per la prossima stagione, aprendo un portone alla sicura cessione di Bellanova. Ma il mercato non dorme mai: se Palestra ha i top club continentali ai suoi piedi, anche la solidità in proiezione arretrata di Bernasconi ha calamitato le insistenti attenzioni di Juventus e Roma.

Tra rimpianti, infermeria e gioielli sbocciati lontano da casa, Zingonia si gode e protegge i propri frutti, consapevole che la vera sfida dell'estate sarà blindare le proprie fasce dall'assalto delle superpotenze.

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Sezione: Serie A / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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