L'attesa per il vibrante posticipo di lunedì sera all'Unipol Domus è ormai spasmodica, con il Cagliari guidato da Fabio Pisacane chiamato a un'autentica prova di sopravvivenza contro l'Atalanta forgiata da Raffaele Palladino. La formazione isolana si presenta all'appuntamento con un'urgenza vitale: ritrovare la via della rete, clamorosamente smarrita in un desolante parziale di sole cinque marcature realizzate nelle ultime dieci apparizioni stagionali. Una sterilità offensiva che rischia di compromettere la rincorsa verso l'agognata salvezza e che impone scelte drastiche al vertice dello staff tecnico.

IL DILEMMA IN AVANTI E LA CARTA DEL GALLO - Per scardinare la granitica solidità tattica ospite e affiancare l'inamovibile Sebastiano Esposito (ex Empoli), il mister rossoblù sta sfogliando una complessa margherita. Le opzioni sul tavolo sono tre, con un ballottaggio destinato a risolversi solamente nelle ore immediatamente precedenti al fischio d'inizio. Gennaro Borrelli appare un serio indiziato, forte della titolarità maturata nelle sfide più recenti, mentre il giovane Semih Kilicsoy scalpita dopo aver trascorso interamente in panchina i delicati incroci contro Cremonese e Inter. La vera suggestione a sorpresa porta però il nome di Andrea Belotti: – come riporta l'ANSA – l'esperto centravanti è reduce dal logorante infortunio al legamento crociato e l'autonomia nelle sue gambe si aggira al massimo tra i 45 e i 60 minuti, ma la sua immensa esperienza potrebbe rivelarsi l'asso nella manica a gara in corso. Confermata, di contro, la pesante assenza del leader Leonardo Pavoletti, bloccato da un fastidioso affaticamento al ginocchio.

EMERGENZA IN MEDIANA E L'INCROCIO DEL DESTINO - Oltre alle criticità nel reparto avanzato, il club sardo deve fare i conti con un centrocampo letteralmente da reinventare. Il perdurare del forfait per infortunio di Luca Mazzitelli impone scelte obbligate nel cuore della manovra: il terzetto designato a fare filtro e impostare dovrebbe essere composto da Alessandro Deiola, Michel Adopo e Gianluca Gaetano, con Ibrahim Sulemana e Michael Folorunsho destinati, almeno inizialmente, ad accomodarsi in panchina. Nessun dubbio, invece, per quanto concerne le corsie esterne, dove agiranno Adam Obert e Marco Palestra. Per quest'ultimo si tratterà di un match dal sapore inebriante: il laterale è infatti in prestito secco proprio dal club lombardo e a fine stagione rientrerà alla base, sognando di calcare da protagonista l'erba della New Balance Arena sotto gli occhi attenti della dirigenza orobica.

CERTEZZE DIFENSIVE E DEFICIT NUMERICO - Se da centrocampo in su i dubbi attanagliano la vigilia rossoblù, il pacchetto arretrato sembra non ammettere stravolgimenti dell'ultima ora. A protezione della porta verrà schierato il consolidato terzetto formato da Zé Pedro, Yerry Mina e Rodriguez, un muro chiamato ad arginare le straripanti ondate offensive dei lombardi. Le rotazioni a disposizione dei sardi saranno comunque fatalmente limitate fino al termine del campionato, a causa delle lungodegenze incolmabili che hanno già dichiarato chiusa la stagione di Mattia Felici e Idrissi.

L'imperativo per la compagine isolana è racimolare punti vitali per non affondare, ma di fronte si parerà una corazzata perfetta pronta a tutto pur di continuare a sognare. Il posticipo promette scintille, sudore e un verdetto inappellabile sotto i riflettori della massima serie.

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Sezione: L'avversario / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 00:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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