L'attesa è agli sgoccioli e la tensione sale vertiginosamente in vista dell'incrocio decisivo per l'accesso all'ultimo atto della Coppa Italia. Domani sera, sotto i riflettori infuocati della New Balance Arena, l'Atalanta attende la Lazio guidata da Maurizio Sarri in un match che non ammette appelli dopo il pirotecnico 2-2 dell'andata. Nel quartier generale biancoceleste, l'avvicinamento alla sfida è scandito da profondi dilemmi tattici, in particolar modo per quanto riguarda la scelta del terminale offensivo: il ballottaggio serratissimo tra Tijjani Noslin e l'ex di turno Daniel Maldini tiene banco, trasformandosi nel vero e proprio rebus irrisolto della vigilia.

IL JOLLY OLANDESE - Fino a pochissime settimane fa, il ruolo di prima punta sembrava intoccabile e saldamente assegnato dopo l'autentica rivoluzione operata nel mercato invernale. Eppure, le recenti prestazioni hanno rimescolato le gerarchie in modo prepotente. L'attaccante originario dei Paesi Bassi, subentrato dalla panchina nelle sfide contro Fiorentina e Napoli, ha saputo sfruttare al massimo la chance concessagli al Maradona sfornando una prova da dominatore assoluto. Ha legato il gioco con una maestria che si sposa perfettamente con i dettami tattici del tecnico toscano, diventando un fattore dirompente anche negli ultimi sedici metri. Oltretutto – come analizza La Gazzetta dello Sport – il feeling del giocatore con il trofeo nazionale è storicamente magico: nella passata stagione castigò il Napoli con una strepitosa tripletta agli ottavi, mentre in questa edizione ha siglato la rete vitale contro il Bologna per prolungare la contesa ai rigori e agguantare la semifinale.

IL DENTE AVVELENATO DELL'EX - Nonostante l'improvvisa ascesa del compagno di reparto, le quotazioni del trequartista cresciuto nel vivaio del Milan restano altissime. Da quando è sbarcato nella Capitale, il figlio d'arte ha goduto della fiducia incondizionata del mister, che gli ha cucito addosso un abito tattico inedito capace di esaltarne la tecnica palla al piede. Ma a fare la differenza, in una notte così delicata, potrebbero essere le motivazioni extra: il trequartista azzurro, infatti, affronta la squadra che tuttora detiene la proprietà del suo cartellino e che ha salutato solamente lo scorso gennaio. La voglia di dimostrare il proprio valore è palpabile, un'energia già sprigionata nella gara di andata quando ha servito l'assist al bacio per il momentaneo vantaggio firmato da Fisayo Dele-Bashiru.

SCENARI IN CORSO D'OPERA E INFERMERIA - Le variabili a disposizione dello scacchiere laziale non si esauriscono con il semplice dualismo. Non è assolutamente da escludere, infatti, una convivenza tra i due contendenti a partita in corso. Il duttile Noslin potrebbe agevolmente scalare sulla corsia di sinistra per dare respiro a Mattia Zaccagni, ancora lontano dalla migliore condizione fisica e difficilmente in grado di reggere ritmi altissimi per tutti i novanta minuti. Sul fronte difensivo, invece, l'attenzione dello staff medico è puntata sulla fascia destra: le precarie condizioni di Adam Marusic, ieri costretto nuovamente al lavoro differenziato, spianano la strada all'impiego dal primo minuto di Manuel Lazzari, ormai pienamente ristabilito dal recente affaticamento muscolare.

LA SPINTA DI FORMELLO E L'ATTESA OROBICA - Per caricare al massimo l'ambiente verso un traguardo che regalerebbe l'undicesima finale della storia laziale (la quinta sotto la gestione del presidente Claudio Lotito), la società capitolina ha deciso di aprire le porte dell'allenamento di rifinitura al Fersini, garantendo un vero e proprio bagno di folla per trasmettere calore ai giocatori. Dall'altra parte della barricata, però, c'è un'Atalanta altrettanto affamata e perfettamente organizzata. Il tecnico nerazzurro Raffaele Palladino sta preparando le sue contromosse con la consueta precisione maniacale, pronto a disinnescare qualsiasi trappola verrà architettata sul prato verde.

Si preannuncia una notte di scacchi, muscoli e cuore pulsante. Solo al fischio d'inizio il sipario si alzerà definitivamente sui veri piani di battaglia, in una sfida dove anche il minimo dettaglio decreterà chi staccherà il biglietto di sola andata per Roma.

© Riproduzione Riservata

Sezione: L'avversario / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture