ATALANTA-PARMA 1-0 (p.t. 1-0)
36' Baldo (A)
ANELLI, voto 7
Alza immediatamente il ponte levatoio disinnescando con assoluta sicurezza un destro a giro di Diop nei primissimi scampoli di gara. Si ripete con interventi sempre puliti e mai banali sui tentativi ravvicinati di Mikolajewski e Opoku, trasmettendo una dose massiccia di tranquillità a tutto il pacchetto arretrato. Il suo senso della posizione disinnesca le insidie di una sfida molto complessa. Invalicabile.
ISOA, voto 7,5
Si erge a baluardo assoluto nel momento di maggiore spinta emiliana. Il suo salvataggio letteralmente da terra, a strozzare in gola l'urlo del gol al tandem Mikolajewski-Opoku, vale da solo il prezzo del biglietto. Non pago del mastodontico e logorante lavoro in copertura, nel finale si toglie persino lo sfizio di sfiorare il sette con un tracciante dalla lunghissima distanza. Eroico.
dall'84' COJOCARIU, SV
PARMIGGIANI, voto 6,5
Il grande ex della sfida gestisce l'incrocio con estrema saggezza e intelligenza tattica. Mura con tempismo chirurgico le folate di Plicco e sa quando ricorrere alle maniere forti, spendendo un'ammonizione fondamentale alla mezz'ora per frenare la transizione di Diop. Amministra la sua porzione di campo senza mai scomporsi. Roccioso.
dal 60' GERARD RUIZ, voto 6
Calato nel clima agonistico per garantire geometrie e fosforo, assorbe il forcing parmense e ripulisce una discreta mole di palloni in mediana, donando respiro ai compagni. Equilibratore.
RAMAJ, voto 6
Non tira mai indietro la gamba, ingaggiando duelli rusticani e gettando sul prato una fisicità strabordante. Talvolta eccede nell'irruenza agonistica, concedendo una pericolosa punizione dal limite che fa tremare la traversa e rimediando un giallo, ma la sua cattiveria sportiva è un tassello vitale per il reparto. Spigoloso.
BELLI, voto 6,5
Ara la corsia di competenza con sovrapposizioni continue, proponendosi come costante e affidabile valvola di sfogo per l'uscita del pallone. Oltre alla propulsione offensiva, si abbassa con grande intelligenza quando c'è da stringere le maglie per soffrire. Una prova di formidabile dispendio energetico. Inesauribile.
ARTESANI, voto 6
Vive nel cuore vibrante del gioco. Propizia le prime trame offensive della Dea dialogando ottimamente nello stretto, sebbene macchi parzialmente la sua frazione con un tocco di braccio fortuito che regala al Parma l'occasione della traversa. Il saldo resta comunque ampiamente positivo per dedizione e filtro. Dinamico.
dal 60' RINALDI, voto 6
Si piazza disciplinatamente in trincea per respingere i disperati assalti finali, mantenendo altissima la soglia dell'attenzione e non concedendo varchi. Attento.
ARRIGONI, voto 6
Meno appariscente del solito in zona tiro, fallendo l'impatto col pallone sugli sviluppi di un paio di corner, ma la sua presenza scenica in cabina di regia è imprescindibile. Sporca una miriade di linee di passaggio avversarie e detta i tempi con scolastica precisione. Diligente.
PEDRETTI, voto 6
Si vota anima e corpo al lavoro oscuro. Bada più a mantenere in equilibrio le distanze tra i reparti che a proporsi negli inserimenti, ergendo una provvidenziale diga davanti ai tre centrali difensivi quando la pressione emiliana si fa più insistente. Prezioso.
dal 74' S. MOUISSE, voto 6,5
Un ingresso che genera letteralmente il panico. In un quarto d'ora pennella cross taglienti e deliziosi, mandando Isoa e Baldo a un passo dal colpo del ko. L'arma letale a gara in corso. Frizzante.
LEANDRI, voto 6,5
Presidia l'out mancino con autorità da vendere. A ridosso dell'intervallo estrae dal cilindro un tiro-cross beffardo che fa sudare freddo Astaldi, palesando una spinta continua. Rimane una costante spina nel fianco per la retroguardia gialloblù ogni qualvolta decide di affondare i tacchetti. Intraprendente.
BALDO, voto 8
La diciassettesima sinfonia in stagione è il manifesto del centravanti puro. Annusa l'opportunità creata da Camara, addomestica la sfera e fulmina l'estremo difensore incrociando con una spietatezza disarmante. Sbatte poi a più riprese sui guantoni di un prodigioso Astaldi che gli nega la meritatissima doppietta, ma si conferma l'incubo di ogni difesa. Implacabile.
H. CAMARA, voto 7
L'azione che decide la contesa vale da sola il prezzo del biglietto. Nasconde il pallone in mezzo a tre avversari, brucia il diretto marcatore in diagonale e confeziona un assist al bacio che è pura intelligenza calcistica. Inventa calcio con strappi di classe cristallina, rivelandosi immarcabile palla al piede. Ispiratore.
dal 73' CAKOLLI, voto 6
Buttato nella mischia, sfiora la gioia personale con un'incornata potente che sorvola di un soffio la trasversale nel convulso finale. Vivace.
ALL. BOSI, voto 7
La sua Atalanta Primavera è diventata una corazzata capace di vincere anche le sfide più sporche e tirate. Incassa il tredicesimo risultato utile consecutivo scavalcando due dirette concorrenti e lanciando un segnale potentissimo per le Final Four. La squadra vanta una solidità difensiva imperforabile e sa graffiare con cinismo appena si presenta l'occasione. Una gestione tattica inappuntabile. Condottiero.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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